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Stop alle nuove costruzioni in collina

Stop alle nuove costruzioni in collina

Il Piano strutturale in consiglio a fine mese. Mazzanti: «Puntiamo al recupero dell’esistente». Cialdi: «Un passo indietro»

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QUARRATA. Salvaguardia delle zone collinari, recupero dell'esistente, perequazioni edilizie e nuove costruzioni nella zona sud e in alcune frazioni. Spariscono le Aree e pianificazione differita (Apd).

Sono queste le linee portanti del nuovo Piano strutturale di Quarrata, che passerà dal consiglio comunale per l'adozione il 28 aprile. Uno strumento che viene rinnovato a oltre 10 anni dall'approvazione di quello precedente. «Il nuovo Piano strutturale - spiega il sindaco Marco Mazzanti - contiene una ridotta previsione di crescita per i metri cubi di costruzioni al fine di ridurre il consumo di territorio. Nelle aree collinari non ci saranno nuove costruzioni, che sono previste solamente per la zona sud di Quarrata e in alcune frazioni. È uno strumento che favorisce il recupero dell'esistente, dove abbiamo confermato i confini del Piano precedente».

Prevista la possibilità di perequazione edilizia sui volumi esistenti. «Sarà possibile - chiarisce Mazzanti - trasferire i volumi che ci sono già. Detto in parole povere, potrà essere abbattuta una struttura in un'area dove si decide di fare un parcheggio e sfruttare quel volume per costruire in un'altra zona. Rispetto a quello precedente - prosegue il sindaco - il Piano è basato sulla necessità di raggiungere un maggior grado di efficacia delle politiche sul territorio e di salvaguardare l'esistente, anche attraverso il recupero delle aree degradate e la riqualificazione dell'edificato non più utilizzato. L'obiettivo è quello di approvare entro la fine dell'anno anche il Piano operativo, in modo da fornire in questa legislatura tutti gli strumenti necessari alla pianificazione urbanistica».

Una volta adottato dal consiglio comunale, i cittadini avranno due mesi di tempo per presentare le loro osservazioni dopo aver consultato il nuovo Piano strutturale, che sarà pubblicato entro i quindici giorni successivi. Critica la posizione del capogruppo di Insieme per Quarrata Alessandro Cialdi. «È la bocciatura della pianificazione differita tanto glorificata in passato. Una beffa per tutti coloro che hanno pagato l'Imu su terreni che da edificabili adesso diventano agricoli». Non solo, per l'esponente dell'opposizione, non viene prevista nessuna viabilità alternativa a quella esistente e non ci saranno impianti sportivi. «Un piano - conclude Cialdi - con cui si torna indietro di 10 anni; blocca la collina e non prevede nessun tipo di sviluppo».

Tommaso Artioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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