Sicurezza
Espropri Peep, Betti incontra le cinque cooperative
MONTALE. L'amministrazione del Comune di Montale incontrerà nei prossimi giorni le cooperative che hanno realizzato gli alloggi di edilizia popolare in località Belvedere. Si tratta del primo...
MONTALE. L'amministrazione del Comune di Montale incontrerà nei prossimi giorni le cooperative che hanno realizzato gli alloggi di edilizia popolare in località Belvedere.
Si tratta del primo passaggio del percorso finalizzato al recupero della somma che l'ente ha dovuto corrispondere come indennità di esproprio alla società proprietaria dei terreni in seguito alla sentenza della Corte d'appello di Firenze del settembre 2015. L'azione, che andrà a interessare gli assegnatari delle case, nasce come conseguenza della sentenza che, al termine di una lunga causa, ha fissato lo scorso settembre in 533.000 euro (cui si sono sommati interessi legali e maggior danno, oltre Iva e spese legali) l'importo che il Comune ha dovuto versare alla controparte come indennità di esproprio per un decreto risalente al 2001. Una somma che, considerate tutte le spese, come riferito dagli amministratori montalesi, si è tradotta per l'ente in una spesa complessiva che si aggira intorno ai 650.000 euro. La spesa sostenuta in seguito alla sentenza ha comportato nel bilancio 2015 del Comune di Montale 596.000 euro riconosciuti come debito fuori bilancio e avrà - come hanno recentemente sottolineato il sindaco Ferdinando Betti e l'assessore al bilancio Emanuele Logli - un peso per l'ente anche nel 2016, poiché ha drenato dalle casse soldi che potevano essere destinati ad opere pubbliche e altri interventi.
Il decreto di esproprio del 2001 per il Piano di edilizia economica e popolare riguardava una superficie complessiva di 22.800 metri quadrati. Le procedure espropriative portarono ad acquisizioni bonarie con i privati, mentre per 6.190 metri quadrati di terreni di proprietà di una società, gli allora proprietari aprirono un contenzioso sia sull'indennità di occupazione che sull'indennità di esproprio determinate dal Comune. «Siamo obbligati a rivalerci- ha spiegato il sindaco Betti - Ovviamente - ha chiarito- non potremo avere indietro le spese accessorie che abbiamo sostenuto».
L'amministrazione, con l'intenzione di instaurare un dialogo per trovare un accordo, ha dunque convocato i rappresentanti delle cinque cooperative che hanno realizzato gli alloggi. Dopo questo primo confronto saranno probabilmente più chiari i tempi necessari per arrivare a una conclusione della vicenda. (t.a.)
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