Proteste
Sponsor, pochi ma buoni e il Comune è tranquillo
Solo 4 (ma 2 sono di grandi dimensioni) i privati che hanno aderito al bando. E per Pistoia Capitale della cultura partirà a luglio una ricerca specifica
PISTOIA. Il “bando per la ricerca di sponsor per le attività culturali del Comune di Pistoia negli anni 2016-2018” si è chiuso alla fine di marzo. Palazzo di Giano cercava partner per la sponsorizzazione degli eventi di cultura e spettacolo in programma nei prossimi tre anni: un calendario ricco di decine di eventi, mostre, attività educative. Hanno risposto solo in 4: tante sono le buste depositate in Comune entro i termini. Ora una commissione tecnica li dovrà esaminare e metterli in graduatoria.
Il numero può legittimamente apparire esiguo. Del resto cercare sponsor con un bando pubblico è una procedura con pochi casi simili in Italia. Per di più il Comune aveva piazzato paletti non da poco: porte chiuse a chi ha preso un appalto e a chi ha controversie giudiziarie; niente sponsorizzazioni che contenessero messaggi di propaganda religiosa o ideologica; né spazio a pubblicità per consumo di tabacco, alcol, pornografia o gioco d’azzardo.
Comunque sia, hanno risposto in 4. Di questi, due sono realtà locali: il Vespa Club di Pistoia e l’associazione culturale Isole nel sapere. Ma altri due partecipanti vengono da fuori città. T.T. Tecnosistemi è una società con sede a Prato che si occupa di soluzioni tecnologiche per scuole, pubblica amministrazione e privati. Coop Culture è addirittura di Mestre e offre servizi di supporto alla fruizione culturale: un colosso nel settore, tanto per dire sono loro che si sono occupati di gestire le biglietterie di Expo 2015. Dal Comune si attende a dare valutazioni sull’esito del bando, che comunque è considerato positivamente, se non altro perché ha obbligato per la prima volta a stendere un programma di lungo respiro sulle attività culturali e abitua il territorio a compartecipare alle iniziative del pubblico.
Ma il pensiero va ovviamente all’appuntamento del 2017, quando Pistoia sarà capitale della cultura: possibile che la prospettiva di essere parte di questo grande appuntamento non abbia stimolato decine di richieste?
In Comune – si fa sapere – non ci sono preoccupazioni del genere. E non solo perché sono già molte le offerte informali giunte da aziende piccole e grandi che vogliono giocare una parte nel 2017, ma soprattutto perché a luglio partirà un bando specifico mirato a cercare sponsorizzazioni per Pistoia capitale della cultura. Un mese prima il sindaco Samuele Bertinelli conta di avere già in mano due elementi importanti: il programma dettagliato delle iniziative 2017, che dovrebbe essere presentato ufficialmente a giugno in un evento alla Fortezza Santa Barbara; e il logo ufficiale dell’anno. Con questi due elementi in mano, si andranno a chiedere sponsorizzazioni. Ma non tanto finanziarie, perché i soldi per sostenere le iniziative in programma già ci sarebbero e in più c’è il milione di euro che viene dal Ministero. No, quello che cerca sopratutto il Comune sono collaborazioni per specifiche iniziative. Ad esempio, a Publiacqua è già stato chiesto di ristrutturare le principali fontane del territorio comunale.
Comunque, anche limitandosi ai soldi, l’ottimismo regna. Si porta ad esempio “Leggere la città”: mentre negli anni scorsi il Comune qual cosa avera dovuto sempre metterci, l’edizione 2016 è stata a costo zero, interamente sostenuta dagli sponsor.
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