Gioco
Firme on line per salvare la stazione Fap
L’iniziativa partita da un gruppo facebook di Granaglione trova l’appoggio della Pro loco di Pracchia
PRACCHIA. Una petizione on-line i cui firmatari aumentano a vista (attualmente circa 200). La volontà di far intervenire anche il Fondo Ambiente Italia e soprattutto la speranza che si crei un gruppo autonomo ad hoc che perori la causa. La causa alla quale si fa riferimento è salvare l'edificio della stazione Fap di Pracchia dalla potenziale rovina totale, e dal presente degrado e stato di abbandono. L'allarme è partito alcuni giorni dalla pagina facebok "Granaglione Bo Olivacci e dintoni", una pagina che si occupa di mettere in evidenza criticità, eventi e quant'altro relativo al Comune emiliano. Ma siccome Granaglione è vicino a Pracchia, hanno gettato l'occhio anche dalla parte toscana, visto che comunque il trenino di una volta è un bene comune. «Un po' di Pracchia, Ma il Comune e la provincia di Pistoia - scrivono sulla pagina del social prima di alcune foto non si vergognano a lasciare questo bellissimo tesoro della Ferrovia Alto Pistoiese in queste condizioni? È così da anni, non si contano quanti! All'estero dei beni così sarebbero attrazione turistica e culturale e ricchezza per il territo rio». Di questo malessere se n'è preso a cuore anche Umberto Erpichini, presidente della Pro loco di Pracchia. «In effetti - spiega Erpichini - Comune e Provincia di Pistoia non possono essere accusati più di tanto visto che la proprietà dell'immobile è delle Ferrovie dello Stato. Gli enti locali magari hanno solo peccato di inerzia. Fatto sta che, se non si vuole che la nostra ex stazione Fap cada del tutto, è doveroso muoverci per tempo. Io sono stato uno dei firmatari della petizione on-line e come Pro loco credo di porre l'argomento anche all'attenzione della Fai (Fondo Ambiente Italia) e magari interessante anche la Sovrintendenza, affinchè si eviti almeno il crollo della struttura». Erpichini, però, si auspica che si arrivi a creare un vero e proprio comitato ad hoc e non che se ne occupi direttamente la sua associazione.
«Non che non vogliamo lavoraci - afferma Erpichini - ma siccome la Pro loco sta curando altri progetti simili, non vorrei che questo inficiasse l'obiettivo. Invece un comitato che nasca in maniera specifica avrebbe sicuramente un peso diverso». La piccola stazione Fap (Ferrovia Alto Pistoiese) con i magazzino merci rappresenta uno spaccato storico importante per la montagna pistoiese con il suo trenino che è rimasto vivo fino allo scorso 1965.
La petizione, una volta conclusa la raccolta firme, verrà mandata a Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Rfi, presidente della Regione, assessorato trasporti Regione, Tft Toscana, Provincia e Comune di Pistoia e Soprintendenza. (c.b.)
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