Il Tirreno

Pistoia

Ex membro del “branco” bloccato su un’auto rubata

Ex membro del “branco” bloccato su un’auto rubata

Denunciato dalla Squadra Volante per ricettazione e possesso di grimaldelli dopo un tentativo di fuga nella notte tra via Pratese e la superstrada

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PISTOIA. Quando ha scorto la Volante della questura che stava arrivando dalla direzione opposta, si è lasciato pendere dal panico, e anziché proseguire tranquillamente lungo la sua strada ha accelerato e ha svoltato repentinamente nella prima traversa. Una manovra sospetta che naturalmente non ha fatto che attirare l’attenzione dei poliziotti, che lo hanno inseguito e bloccato. E a quel punto è venuto fuori il motivo del tentativo di fuga: la Fiat Uno con cui stava percorrendo nel cuore della notte via Vecchia Pratese era rubata: e a bordo c’erano inoltre quattro “spadini”, una sorta di grimaldelli artigianali di varie misure utilizzati dal ladri d’auto per mettere in moto qualunque modello.

Erano all’incirca le 4 della mattina di ieri quando Mirko Mocera, 34 anni, di Prato, è stato intercettato dagli uomini della Squadra Volante mentre percorreva via Pratese in direzione di Pistoia. Imboccata via degli Oleandri, l’uomo è stato poi raggiunto in via Toscana e bloccato.

Dai primi controlli effettuati tramite la banca dati l’auto non risultava rubata: ma solo perché la proprietaria, che l’aveva parcheggiata qualche ora – attorno alle 23 di martedì – prima sotto casa, a Prato, non si era accorta del furto in quanto stava dormendo. Contattata dai poliziotti al telefono, si è affacciata e ha scoperto che era sparita.

Fatto sta che Mocera, a quel punto, è stato denunciato per ricettazione e per possesso ingiustificato di grimaldelli. Il questore ha inoltre subito emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio da Pistoia, considerando anche i suoi trascorsi.

Quello di Mirko Mocera, originario di Vaiano, è infatti un nome salito sulla ribalta della cronaca a cavallo tra il 2002 e il 2003, in quanto membro del cosiddetto “branco” di Prato, una banda di giovani, poco più che ventenni, accusati a vario titolo di una lunga e grave sfilza di reati: rapine a danno soprattutto di cinesi, furti in auto davanti a discoteche, cessione di stupefacenti. E Mocera fu condannato anche per il tentato omicidio a scopo di un marocchino che il 29 agosto 2002 fu colpito con spranghe di ferro e mazze da baseball e lasciato agonizzante sui binari del treno nella zona del Campaccio, sempre a Prato: credendolo morto, gli aggressori volevano inscenare un suicidio. (m.d.)

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