Sicurezza
Espropri fantasma a Pistoia per due strade comunali
Variante di Gello e via Tasselli: procedure mai completate dal dirigente Evangelisti. E ora arrivano i ricorsi al Tar
PISTOIA. Si potrebbero chiamare “espropri fantasma” e pare proprio che in passato siano stati una specialità dell’amministrazione comunale pistoiese. In pratica è successo – diverse volte – che le pratiche di esproprio necessarie per la realizzazione di un’opera pubblica siano state regolarmente avviate, ma poi non concluse nei termini utili, con l’emanazione del relativo decreto di esproprio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13289771:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13289771:1652194974/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Una serie di incredibili dimenticanze? Possibile che nessuno se ne sia accorto? Il risultato, comunque, è che a Pistoia sono numerose le opere pubbliche, e in particolare le strade, regolarmente realizzate ma su terreni che non sono mai formalmente passati all’amministrazione comunale, ma sono rimasti in mano ai proprietari originali. I quali – da qualche tempo a questa parte – prendono la strada del Tar per pretendere un congruo risarcimento o la restituzione delle loro proprietà, ovviamente liberate dal cemento e dall’asfalto che vi sono stati posati sopra.
Il caso più eclatante (vedi riquadro) è quello dei vivai Bongi, una parte dei quali fu occupata per la realizzazione della Quinta Porta (il sottopasso che collega via Pertini a via dell’Annona) senza alcun titolo da parte del Comune. Lo stesso successe per la corsia di decelerazione del raccordo autostradale nel quadro della realizzazione della nuova viabilità per l’ospedale San Jacopo. E poi gli ultimi due casi: la strada di interquartiere a nord (ora via Tasselli), inaugurata nel 2008, e la nuova variante di Gello, aperta l’anno successivo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10447528:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2014/12/06/news/espropri-fantasma-danni-milionari-1.10447528]]
Caratteristica comune di tutti questi lavori, l’essere stati realizzati quando alla guida dell’ufficio tecnico comunale c’era l’ingegner Marcello Evangelisti. Cioè uno dei principali imputati nel processo in corso per le gare d’appalto del Comune di Pistoia, la vicenda cosiddetta “Untouchables”. Anche se va precisato che in quel processo Evangelisti è chiamato a rispondere di reati che sarebbero stati commessi nell’attribuzione degli appalti, non nell’esecuzione degli espropri.
Tornando agli ultimi due casi, una coppia di ricorsi al Tar è stata presentata dai proprietari dei terreni e notificata al Comune tra gennaio e metà febbraio scorsi. Per via Tasselli fanno ricorso Sergio e Stefano Breschi, proprietari di alcune aree su cui passa la strada attuale. Complessivamente il Comune realizzò tra il 2006 e il 2008 circa 350 metri di strada, pagando il lavoro circa tre milioni.Il secondo ricorso al Tar, quello per la variante di Gello, porta le firme di Daniela Agostini e di altri due proprietari di terreni coinvolti nella realizzazione della nuova strada, inaugurata a novembre 2009 dall’allora sindaco Renzo Berti. Un nastro d’asfalto di 380 metri, pagato (con una serie di lavori di contorno, come parcheggi e spazi verdi) oltre un milione di euro.
L’ufficio legale del Comune ha già verificato che effettivamente i due procedimenti di esproprio non risultano conclusi in tempo utile, esattamente come sostengono i ricorrenti. A questo punto dovrà essere il consiglio comunale a decidere il da farsi: o demolire le strade e restituire i terreni (poco probabile) o accettare di pagare rimborsi da diverse centinaia di migliaia di euro in ciascun caso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
