Il Tirreno

Pistoia

incontri, mostre e workshop

Due settimane a tu per tu col popolo Lakota Sioux

Due settimane a tu per tu col popolo Lakota Sioux

PISTOIA. Guardare il mondo con gli occhi dei vinti invece che dei vincitori. Questo il tema su cui ruota "Wolakota 2016-Older than America", una mostra etnografica sui popoli aborigeni nordamericani,...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Guardare il mondo con gli occhi dei vinti invece che dei vincitori. Questo il tema su cui ruota "Wolakota 2016-Older than America", una mostra etnografica sui popoli aborigeni nordamericani, nata grazie all’associazione culturale Wambli Gleska.

La mostra troverà spazio nelle Sale affrescate del Palazzo comunale, a Pistoia, dal 15 aprile al 2 maggio (dalle 10 alle 18, ingresso libero). E poi, da venerdì, incontri, esposizioni e workshop per un approfondimento a 360 gradi sulla cultura di un popolo ricco di fascino e da sempre emarginato. Non solo. Anche laboratori sulle tecniche di lavorazione della pelle, ricami con perline, costruzioni di archi, frecce e altri oggetti della cultura aborigena.

Le collezioni esposte nelle Sale affrescate sono di proprietà di Sergio Susani, uno dei massimi esperti della cultura dei nativi americani, e Alessandro Martire Brings Plenty, membro onorario della nazione Lakota Sioux, avvocato internazionale all'Alto commissariato dei diritti dell'uomo di Ginevra per la Nazione Lakota Sicangu di Rosebud e responsabile dell'associazione Wambli Gleska. Una mostra sui generis, scelta anche in funzione del protocollo di amicizia firmato nel 1995 da Comune e Provincia di Pistoia con la Nazione Lakota Sioux.

«Pistoia è stata la prima città nel mondo a creare un centro di documentazione sugli indigeni, 21 anni fa, all'istituto Raffaello - commenta Alessandro Martire - Dalla scoperta dell’America nessuno riconobbe i diritti di questi popoli che noi riportiamo alla luce con questa mostra, dalla quale speriamo possa nascere un messaggio di pace e di rispetto reciproco».

Non mancheranno cimeli prestigiosi come i manufatti realizzati per il film "Balla coi lupi" e la pistola originale Remington calibro 44 attribuita a Tom Custer, fratello del colonnello generale George Armstrong Custer, rinvenuta negli scavi del 1935 a Little Big Horn.

Parteciperanno all'evento (che gode del patrocinio del Comune di Pistoia e della collaborazione di Banca di Pistoia, Uni-Pro, Silvestri Assicurazioni, Fondazione Giovanni da Verrazzano, associazione internazionale Un Punto macrobiotico e centro studi Il Nuovo Paradigma) ospiti come Chief Leonard Crow Dog Junior, uno dei capi del governo tradizionale Lakota Sioux, Cathy Smith, autrice dei costumi per "Balla coi lupi" (per cui ha ricevuto anche una nomination agli Oscar), Frederick Thomas Haukaas, artista Lakota Sioux.

Gli eventi saranno accompagnati da canti tradizionali con il tamburo di bisonte. «In tema anche con Pistoia città del dialogo e dunque una città capace di guardare al mondo, apriamo gli occhi su queste realtà minori - dice Elena Becheri, assessore alla cultura Comune Pistoia- Invitiamo tutti a venire ad immergersi in questo racconto di terre lontane».

Alessandra Tuci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa