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L’ex Nissan trasformata in rifugio di senzatetto

L’ex Nissan trasformata in rifugio di senzatetto

PISTOIA. Dopo anni di attesa, il tetto in amianto è stato rimosso. Ma il degrado rimane. E l’ex Nissan di via Ciampi continua ad essere un rifugio di senzatetto. Una vicenda nota quella dell’ex...

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PISTOIA. Dopo anni di attesa, il tetto in amianto è stato rimosso. Ma il degrado rimane. E l’ex Nissan di via Ciampi continua ad essere un rifugio di senzatetto.

Una vicenda nota quella dell’ex concessionaria. Per anni la struttura, con il tetto in eternit, è stata oggetto di discussioni e controversie tra il proprietario e il Comune per la bonifica del tetto. Alla fine, nei mesi di ottobre e novembre scorsi l'amministrazione comunale ha dovuto eseguirla per conto proprio, vista l’inottemperanza della Edilcom srl, proprietaria della struttura. Ma la situazione di degrado è sempre la stessa. La struttura è ancora rifugio di extracomunitari e senzatetto, l'edifico è fatiscente e lasciato a se stesso.

«Non è cambiato niente con i lavori di bonifica - racconta Ilaria Magni, che abita proprio in una delle palazzine accanto - questo è sempre un grosso neo della zona, tra l'altro quasi in centro si potrebbe dire. Il giorno di Pasqua io e mio marito abbiamo visto alcune persone dentro l'ex concessionaria, così come è avvenuto negli anni precedenti. Alcune macchine parcheggiate nei dintorni sono state forzate, così come la mia, dalla quale sono stati rubati degli occhiali. Si sono verificati anche diversi furti di biciclette proprio all'interno delle proprietà private. Non ci sentiamo tranquilli, non sappiamo chi siano le persone che frequentano questa zona e che spesso si rifugiano nell'ex concessionaria per dormirci o per ripararsi dal freddo. Alcuni di questi fanno la spola con dei materassi tra qui e l'ex fonderia Martinelli, anche quella lasciata a se stessa».

L'intervento di bonifica, per un costo complessivo di 37.000 euro più Iva, è stato eseguito dalla ditta Eco 3 Toscana srl di Campi Bisenzio, specializzata nella bonifica di amianto. L'amministrazione ha deciso infatti di risolvere definitivamente l'annosa questione e di eseguire direttamente i lavori di rimozione e smaltimento del tetto in cemento-amianto, rimettendo poi la spesa alla società proprietaria, la Edilcom srl. La stessa, infatti, nonostante le numerose sollecitazioni da parte dell'amministrazione, non ha mai adempiuto alle prescrizioni dell'ordinanza sindacale che imponeva al proprietario di intervenire. Per questo motivo il Comune ha deciso di sostituirsi al privato a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.

«Va bene la bonifica che attendevamo da anni, ma ora serve una riqualificazione dell’intera struttura. Ci sono anche dei vecchi alberi potati a metà per consentire agli operai di lavorare alla rimozione del tetto: ora questi alberi si sono sbilanciati e potrebbero cadere da un momento all'altro. Questo edificio è insicuro, oltre che fatiscente. Essendo aperto, i bambini potrebbero entrarci e farsi del male».

Alessandra Tuci

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