Sicurezza
Baldi (Pd) punzecchia il Comune “Sul Lingottino più collaborazione”
PISTOIA. “La chiusura del parcheggio del Lingottino rappresenta una grande menomazione dell'offerta del centro storico in fatto di posti auto”. Comincia così una nota diffusa ieri e firmata dal...
PISTOIA. “La chiusura del parcheggio del Lingottino rappresenta una grande menomazione dell'offerta del centro storico in fatto di posti auto”. Comincia così una nota diffusa ieri e firmata dal consigliere regionale Pd Massimo Baldi, che non pare proprio destinata ad aumentare la sintonia tra lo stesso Baldi e l’amministrazione comunale.
L’argomento della nota è infatti il parcheggio del Lingottino, in piazza Treviso, 160 posti auto in pieno centro indisponibili dalla vigilia di Natale, dopo che è scaduta la convenzione tra la società di gestione Pistoia Parcheggi (una emanazione del Copit) e i proprietari di Pistoiambiente, la società che si occupa come principale attività della discarica del Cassero ma che nel 2008 comprò l’immobile di piazza Treviso.
È stata proprio Pistoiambiente, ai primi di dicembre, a chiarire che la chiusura del Lingottino era riconducibile all’indisponibilità del Comune ad accogliere i progetti di ristrutturazione presentati dalla società nel giugno e nel dicembre 2013, progetti che prevedevano la coesistenza di parcheggi con spazi commerciali (in un caso) e uffici e spazi direzionali (nell’altro). Il Comune ha controproposto l’integrale demolizione dell’attuale edificio e la realizzazione di un nuovo parcheggio a tre piani, proposta considerata da Publiambiente incoerente col regolamento urbanistico e insostenibile dal punto di vista economico.
Baldi prosegue la sua nota sottolineando la positiva funzione del Lingottino: “come per il pubblico esercizio del centro, siamo di fronte a un caso in cui l'iniziativa privata e imprenditoriale, perseguendo i propri obiettivi economici, produceva nel contempo benessere e qualità della vita per tutti. Il bene privato si esplicava, insomma, in bene comune”.
Baldi ammette di non conoscere “ i progetti e i dettagli architettonici e urbanistici della proposta” avanzata da Pistoiambiente e bocciata dal Comune, “ma trovo sbagliato – aggiunge – opporre a una progettualità imprenditoriale e commerciale un semplice 'niet' motivato dalla repulsione verso la conversione di quella realtà a parziali funzioni di commercio. Il risultato di quel respingimento è infatti sotto gli occhi di tutti: la chiusura sine die del parcheggio”.
Di qui la conclusione del comunicato. “Mi auguro – scrive il consigliere regionale Pd – che l'amministrazione voglia al più presto sedersi nuovamente a tavolino con la proprietà e trovare una soluzione e una mediazione. Deve essere possibile far sì che imprenditori e governo della città facciano ognuno il proprio mestiere garantendo, alla fine, un risultato che migliori la qualità della vita di cittadini e imprese”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
