Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, il pirata della strada confessa: «Credevo fosse morto e sono andato via»

Massimo Donati
Il punto in cui Giuseppe Palumbo è stato travolto e ucciso il 31 gennaio scorso (foto Gori)
◗
Il punto in cui Giuseppe Palumbo è stato travolto e ucciso il 31 gennaio scorso (foto Gori)

Sconcertanti dichiarazioni davanti al pm del dj che il 31 gennaio ad Agliana travolse e uccise il cuoco Giuseppe Palumbo

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dopo essersi costituito ai carabinieri, aveva sostenuto per giorni quella sua versione fin da subito ritenuta assai poco credibile. Cambiando via via qualche particolare qua e là, aveva raccontato di essere sceso dall’auto e, non avendo visto nulla sull’asfalto, né persone né animali, di essersi rimesso al volante della sua Smart semidistrutta per tornarsene a casa. Adesso, il pirata della strada ha deciso di dire la verità, o meglio di raccontare agli inquirenti una versione ben più plausibile, ma non per questo meno sconcertante.

Interrogato dal pm titolare dell’inchiesta aperta per omicidio colposo e omissione di soccorso, Francesco Ferraro, 34 anni, ha ammesso che quella sera, sulla via Vecchia Pratese, ad Agliana, si era reso subito conto di aver travolto un uomo, di essere uscito dall’auto, di averlo sì scorto laggiù in quel fosso ma, credendo che fosse già morto, di essersene andato. Senza avvertire nessuno.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12884451:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/02/02/news/trovato-morto-in-un-fosso-1.12884451]]

Come emerso dall’autopsia, eventuali soccorsi, anche se tempestivi, non avrebbero potuto salvare la vita a Giuseppe Palumbo. Tuttavia, quando il suo investitore aveva deciso di abbandonarlo come un animale in fondo alla scarpata, al di là del guardrail, il cinquasettenne cuoco di Montale era ancora vivo: il medico legale ha stabilito che la sua agonia si era protratta per cinque, forse dieci minuti. In ogni caso, una serie di complesse valutazioni che un muratore disoccupato nonché dj per passione non avrebbe certamente potuto fare dal ciglio di una strada immersa nell’oscurità.

Fatto sta che il muratore calabrese, originario di Cirò Marina, la sera del 31 gennaio scorso – una domenica – dopo aver ucciso un uomo, era tornato a casa, a Montale, esternando cripticamente sul profilo della sua emittente-web fai da te (Drago Radiomanicomio) il proprio stato d’animo per l’incidente avuto. Poi, solo un paio di striminziti post, compreso, alle 3,19, quello di gioia per la vittoria del Milan nel derby giocato quella sera. E dopo un lunedì di quasi silenzio, il primo post in cui si capisce ciò che gli era accaduto era arrivato il martedì sera, al suo ritorno dalla caserma dei carabinieri di Agliana, dove attorno alle 17, si era presentato accompagnato dal proprio avvocato.

Lo stesso avvocato che alcuni giorni or sono lo ha assistito nel corso dell’interrogatorio – da lui stesso richiesto – davanti al sostituto procuratore Claudio Curreli, al quale ha voluto raccontare la sua nuova versione dei fatti prima della chiusura delle indagini e della richiesta di rinvio a giudizio.

Come detto, Ferraro inzialmente aveva raccontato di non essersi reso conto di aver investito qualcuno. Alcuni giorni dopo, aveva corretto il tiro: credeva di aver investito un uomo di colore che aveva scorto poco prima correre lungo la strada; non vedendolo più, aveva pensato che si fosse rialzato e si fosse dileguato. Fin da subito, entrambe le versioni erano state giudicate inverosimili dagli investigatori dei carabinieri, soprattuto quando avevano trovato la Smart che Ferraro guidava al momento dell’incidente nascosta in fondo al garage della sua abitazione, celata alla vista da un grosso scooter e da un compressore. E con i segni del tragico incidente: oltre al parabrezza, era infranto anche il tettuccio, così come mancavano, sulla parte anteriore destra, le parti di carrozzeria ritrovate sul luogo dell'impatto.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13273737:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13273737:1652186690/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web