Gioco
Fu abbandonato in fondo a un fosso
PISTOIA. Giuseppe Palumbo, 57 anni compiuti quattro giorni prima di morire, abitava a Stazione di Montale, in via Compietra, con la moglie Mirella Meacci, 58 anni, e la figlia Desi, 27. L’ultima a...
PISTOIA. Giuseppe Palumbo, 57 anni compiuti quattro giorni prima di morire, abitava a Stazione di Montale, in via Compietra, con la moglie Mirella Meacci, 58 anni, e la figlia Desi, 27. L’ultima a parlare con lui era stata la figlia, quella domenica pomeriggio intorno alle 17,45. «Non ti ho visto, dovevi essere qui alle cinque». «No, guarda, ho fatto tardi, sono sul treno che arriva alla stazione di Montale alle 18,08». Giuseppe Palumbo lavorava come cuoco a Firenze, e quella sera avrebbe dovuto dare una mano nel ristorante gestito da moglie e figlia. Il treno era arrivato alla stazione alle 18,10. E lui si era incamminato verso Agliana. Ma in via Alessandrini, al “Ritrovo dello sportivo” della Lega Tennis, non era mai arrivato. Il suo corpo, in parte coperto dai rovi, era stato ritrovato dai vigili del fuoco la mattina dopo, nel fosso a lato della Provinciale Pratese, vicino all'incrocio con piazza Giovanni XXIII. Dove Ferraro lo aveva abbandonato, a morire da solo.
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