Sicurezza
Niente parcheggi gratis all’ospedale di Pistoia
Dopo le critiche del sindacato dei vigili, il Comune ribadisce: aspettiamo il parco urbano
PISTOIA. Le proteste quasi quotidiane di numerosi automobilisti e, da ultimo, le critiche del sindacato dei vigili urbani Diccap non cambiano l’orientamento dell’amministrazione comunale sui parcheggi al nuovo ospedale San Jacopo. Il divieto di sosta in tutta l’area rimane, e i vigili urbani sono e saranno anche in futuro legittimamente chiamati a farlo rispettare.
Questo emerge dalla nota con cui Palazzo di Giano ha replicato, ieri, alla dura presa di posizione del Diccap, che in sostanza si schierava a fianco delle proteste dei cittadini, bollando come sbagliata la scelta di non prevedere un parcheggio gratuito accanto al nuovo ospedale sorto al Campo di volo.
Vecchie decisioni. La nota del Comune parte ricordando che l’idea di realizzare il nuovo ospedale di Pistoia (come quelli di Lucca, Massa e Prato) con la formula del “project financing” risale ai primi anni Duemila. La formula significa che le aziende costruttrici compartecipano allo sforzo economico della costruzione ma in cambio si ritagliano in esclusiva la gestione di molti servizi a pagamento per diversi anni.
Il parcheggio è appunto uno di quei servizi e la cosa è stata formalizzata da ultimo nell’accordo di programma del 2005. Ben prima, quindi, dell’amministrazione Bertinelli. Che, da parte sua, rivendica invece l’ “accordo con il gestore, sottoscritto nel 2015, che ha ridotto sensibilmente le tariffe del parcheggio precedentemente previste, rendendo più agevole l'accesso ai cittadini”.
L’accordo.Quello stesso accordo ribadiva ai gestori del parcheggio l’assenza di previsioni urbanistiche di sosta gratuita nel raggio di 400 metri. Un’assicurazione importante per questi ultimi: che accettavano di varare tariffe più abbordabili ma allontanavano il rischio di parcheggi gratuiti che avrebbero potuto costituire un’alternativa agli spazi auto a pagamento da loro gestiti. Anche per questo, la nota di Palazzo di Giano oggi sottolinea che “le previsioni urbanistiche dell’area non consentono la realizzazione di un parcheggio”.
In futuro... E allora? Sarà così per sempre? No, il consiglio comunale ne ha parlato a lungo nell’ottobre scorso. E “ha approvato una mozione che impegna il sindaco e la giunta a individuare un'area da destinare a parcheggio nell'ambito della costruzione del parco urbano attorno al San Jacopo”.
A quel punto la realizzazione di un grande parcheggio gratuito comunque a poche centinaia di metri dall’ospedale potrà essere giustificata e non costituire una rottura del “patto” sottoscritto con i gestori dei servizi ospedalieri. Questo, secondo l’amministrazione, ciò che si può legittimamente fare adesso.
Ma perché i vigili urbani vengono chiamati ad assicurare il rispetto dei divieti di sosta nell’area a ridosso dell’ospedale, di proprietà dell’Asl? Era una delle domande poste dal documento del Diccap.
“La convenzione con l'Asl – è la risposta – ha consentito di disciplinare l'accesso al nuovo ospedale, inserendo anche quei divieti di sosta necessari a garantire il transito libero dei mezzi di soccorso e del trasporto pubblico. Pertanto la Polizia Municipale che interviene nella programmazione della propria attività di controllo è tenuta ad applicare, al San Jacopo come in ogni altra parte della città, il Codice della strada, sanzionando chi contravviene alle regole”.
Motivi di sicurezza. Dall’apertura del San Jacopo fino a che non si è stretto l’accordo con Asl e gestori, era stato tollerato il parcheggio “selvaggio” su una striscia di sterrato di fianco all’ingresso dell’ospedale. Dopo l’accordo, uno dei primi provvedimenti presi è stata la chiusura dell’accesso all’area. Che oggi, il documento del Comune spiega con motivi di sicurezza.
“Nella porzione di terra tra l'ospedale e la strada – si legge infatti nella nota– corrono le tubature del metano e il Comune ha ricevuto un parere scritto inequivocabile e perentorio da parte della Snam (società che gestisce la rete) per il divieto di parcheggio in tal punto”.
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