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Pistoia

Appello Uilm a Hitachi Rail «É l’ora di fare assunzioni»

Appello Uilm a Hitachi Rail «É l’ora di fare assunzioni»

La segretaria Simona Gigetti: lo scorso anno molti hanno lasciato la fabbrica e altri se ne andranno grazie alle norme sull’amianto. L’azienda ora investa

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PISTOIA. Per Hitachi Rail Italy è arrivata l’ora di far conoscere il proprio piano industriale e di iniziare a parlare concretamente di investimenti, anche sulle risorse umane. Insomma, di assunzioni. La pensa così Simona Gigetti, segretaria della Uilm di Pistoia, reduce da un direttivo nazionale del sindacato dove si è fatto il punto sulla dura vertenza nazionale dei metalmeccanici.

«In fabbrica – dice Gigetti riferendosi all’ormai ex AnsaldoBreda di via Ciliegiole – da luglio a ottobre dello scorso anno c’è stato l’esodo di una sessantina di dipendenti, come previsto dagli accordi stilati con l’acquisto da parte di Hitachi. Ma sappiamo bene che non ci si fermerà qui: la legge di stabilità, tra l’altro, farà sentire i suoi effetti per quanto riguarda i lavoratori esposti all’amianto, ci aspettiamo che decine e decine di operai e impiegati se ne vadano. Insomma, occorrono assunzioni».

Hitachi Rail Italy (Hri) aveva indicato in marzo il mese buono per presentare un piano industriale con il futuro degli stabilimenti ex AnsaldoBreda... «Siamo ad aprire e ancora non abbiamo visto nulla – incalza Gigetti – invece questo è un punto fondamentale. E ci tengo a dire che sarebbe un errore per l’azienda puntare all’assorbimento dei circa 30 lavoratori interinali che da diverso tempo sono in fabbrica. Ormai sono una presenza consolidata, abbiamo bisogno di nuove risorse per far fronte alle sfide del futuro».

Intanto è iniziato il confronto con l’azienda sull’armonizzazione delle regole interne, dagli orari alle pause eccetera. «Ovviamente siamo favorevoli – dice Gigetti – purché questo si risolva in un miglioramento della produttività e non in una compressione di diritti e di potenzialità di sviluppo». La segretaria Uilm suggerisce infine ai vertici dell’azienda una maggiore tensione verso la comunità cittadina. «La sponsorizzazione della squadra di basket – dice – va benissimo. Ma perché non prevedere, ad esempio, un asilo nido in azienda, ma aperto al quartiere intorno? Potrebbe essere utilissimo per le lavoratrici, ma anche per chi vive attorno alla fabbrica, una parte della città che mi sembra destinata a svilupparsi nei prossimi anni».

Dal locale al generale, Gigetti insiste molto sull’importanza dell’attuale vertenza che vede impegnata la categoria dei metalmeccanici. «La posizione assunta da Federmeccanica è di totale intransigenza sulla politica salariale. Al punto di mettere in discussione l’attuale sistema partecipato per la definizione del contratto. È un’offensiva da respingere assolutamente e per questo è importante che le confederazioni abbiano deciso di scioperare (il 20 aprile, ndr) unite».

Fabio Calamati

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