Gioco
Sistemi di sorveglianza fuori uso alla stazione
Per commercianti e viaggiatori «in aumento scippi e spaccio». E le telecamere non sono attive
PISTOIA. «Dalle sei del pomeriggio in poi arriva di tutto, qui sono aumentati spaccio e scippi. Nei tre edifici abbandonati intorno alla stazione di notte ci vanno a dormire barboni e clandestini. Se mi sento sicura come quando ho aperto qui la mia attività, qualche anno fa? No, non mi ci sento».
E non vuole lasciare il suo nome o essere fotografata: «Io qui ci devo lavorare e venire tutti i giorni». La polizia «fa quello che può». Certo, ed è una cosa che apprendiamo nel nostro giro alla stazione, non aiuta le forze dell’ordine il fatto che le telecamere di sorveglianza... non siano in funzione.
La stazione di Pistoia non può essere paragonata a quelle di città limitrofe, e su questo concordano tutte le persone che vi lavorano o vi transitano per prendere il treno. Secondo Angelica De Mattia, dipendente del bar della stazione «in 10 anni che siamo qui non abbiamo notato cambiamenti».
Per alcuni commercianti invece ci sono stati: «Anche il fatto che venga distribuito da un’associazione di volontariato cibo gratuito alle persone indigenti - fatto di per sé lodevole - porta qui tante persone e vediamo movimenti strani».
Luciano Cecconi siede con un amico in sala d’attesa. Pensionato, vive a Montemurlo ma capita spesso a Pistoia per trovare dei parenti. «Dei cambiamenti ci sono stati negli anni, eccome - racconta - Vedo spesso nomadi a chiedere l’elemosina. Un mese fa una signora aprì il portafoglio e gli diede un euro. Poco dopo si accorse che il portafoglio non c’era più. Io - dice alzando le mani per far vedere i polsi - non porto niente: né orologi, braccialetti e nemmeno il portafoglio». Dice che nel bagno degli uomini, qualche giorno prima, ha sentito un ragazzo chiamare una ragazza dicendole «che la roba era pronta». Ma che i bagni delle stazioni siano uno dei luoghi preferiti “per farsi” non è un mistero.
Un altro pendolare fa notare una ragazza in shorts seduta su una panchina. Accanto c’è un uomo. «Vede quella? Non è una studentessa, viene qui tutti i giorni a fare marchette».
Spaccio, scippi, forse qualche episodio di prostituzione. Pistoia non ha i problemi di degrado di stazioni limitrofe, ma la situazione è da tenere d’occhio. (t.g.)
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