La protesta
Inceneritore, un anno di proroga per la Ladurner
La commissione Ambiente di Agliana esclude la gestione diretta da parte di Cis e non ci sarebbero più i tempi per un bando di gara per un nuovo affidamento
AGLIANA. Un altro anno di gestione dell'inceneritore di Montale alla Ladurner. La proroga del contratto in scadenza il 31 dicembre 2016 a tutto il 2017 è, infatti, la strada che verrà con tutta probabilità perseguita dai comuni proprietari per l'affidamento dell'impianto di via Tobagi. E' questo il quadro che emerge dopo l'ultima seduta della commissione ambiente del Comune di Agliana, durante la quale il presidente del Cis Edoardo Franceschi ha tracciato una panoramica dei rapporti tra Cis e Ladurner e delle opzioni in campo per la gestione dell'inceneritore di via Tobagi. Sul tavolo, oltre alla possibilità di affidare per una altro anno la gestione dell'impianto a Ladurner (opzione ritenuta preferibile dall'amministrazione comunale di Agliana e dai vertici del Cis), le alternative rappresentate da una gestione diretta da parte di Cis spa (che comporterebbe per l'azienda, tra le altre, la necessità di assumere personale) e della predisposizione un bando di gara. Alternative che, per una serie di motivi, appaiono come meno convenienti per il Cis rispetto alla proroga del contratto con l'azienda che attualmente gestisce l'impianto. Piuttosto stretti i tempi per giungere ad una scelta definitiva. Il rinnovo dovrà essere, infatti, deciso entro il prossimo giugno. Avere un ulteriore anno di tempo prorogando l'accordo con Ladurner permetterà, inoltre, ai vertici del Cis di definire tutta una serie di questioni in sospeso proprio con l'azienda attualmente titolare della gestione e dell'Aia. Nel 2017, saranno poi operate le scelte sulla gestione futura dell'inceneritore. Nel frattempo, per tutto il periodo della proroga, gli interventi di manutenzione sull'impianto resteranno a carico del gestore attuale e ci sarà il tempo per trovare una soluzione stragiudiziale ai contenziosi tra il Cis e la stessa Ladurner. «Con la proroga della gestione a Ladurner - spiega Lucia Salaris, presidente della commissione ambiente del Comune di Agliana - ci sono tutti i presupposti per giungere a fare una scelta più libera nel 2017. A quel punto si potrà valutare se tornare ad una gestione diretta da parte del Cis, promuovere un bando europeo o affidare l'impianto al gestore unico. Tutto quello che verrà fatto dal 2017 - sottolinea Salaris - verrà fatto nell'ottica di una chiusura dell'impianto entro il 2023». Assolutamente non in discussione la dismissione dell'inceneritore nel 2023 anche secondo l'assessore all'ambiente del Comune di Agliana Rino Fragai: «Quella di prorogare per un altro anno la gestione di Ladurner - ricorda - è il nostro orientamento, da concordare con gli altri due comuni proprietari, che non si sono ancora espressi in via ufficiale». Uno scenario, questo, che nel complesso non convince le opposizioni. «Come sempre - commenta Massimo Bartoli (Movimento 5 Stelle Agliana) - si arriva a dover prendere delle decisioni del genere in ritardo. Alla maggioranza era stato già stato chiesto in consiglio comunale di valutare la situazione». «Cosa cambierà - si chiede Sivlia Pieri (Agliana in Comune) - per i comuni proprietari dopo il 2017? La paura è che col passaggio al gestore unico e con l'individuazione dell'inceneritore di Montale come struttura strategica nazionale dovuta allo Sblocca Italia, l'impianto esca dal potere decisionale dei comuni di Montale, Agliana e Quarrata».
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