Sicurezza
Al San Jacopo c’è una stanza dedicata ai malati di Sla
PISTOIA. Garantire ai pazienti un inquadramento clinico tempestivo e, soprattutto, evitare loro di recarsi in centri distanti dal proprio domicilio, addirittura fuori Regione, per le diagnosi e le...
PISTOIA. Garantire ai pazienti un inquadramento clinico tempestivo e, soprattutto, evitare loro di recarsi in centri distanti dal proprio domicilio, addirittura fuori Regione, per le diagnosi e le cure, formazione specifica degli operatori sanitari e una stanza attrezzata per i malati. Erano questi gli obiettivi principali di "Gughi", l'innovativo progetto messo a punto dall'Asl pistoiese per le malattie neuromuscolari, ed in particola per la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), “obiettivi ora pienamente raggiunti”, garantisce una nota della stessa Asl.
“Contestualmente all'avvio del percorso formativo – si legge – ora all'ospedale San Jacopo di Pistoia c'è anche una stanza attrezzata per ricoverare i pazienti affetti da Sla e idonea accogliere anche i loro familiari. Già disponibili all'interno del dipartimento medico nell'ambito della unità operativa di neurologia diretta dal dottor Gino Volpi, i posti letto sono dotati di tecnologie di prim'ordine, con strumentazioni per il monitoraggio dello stato clinico del paziente e per il supporto respiratorio. Qui i malati saranno seguiti da personale qualificato e nel contempo i loro familiari riceveranno sostegni e indicazioni su come gestire la patologie quando faranno nuovamente ritorno a casa”.
La stanza dedicata ai malati di Sla rappresenta un altro avanzamento del progetto "Gughi", realizzato grazie al contributo di Rotary Club Pistoia, Montecatini Terme Marino Marini, Aisla Associazione Onlus, Spalti, con il quale è stato realizzato nel territorio pistoiese il percorso diagnostico e terapeutico tra ospedale e territorio sullo stesso modello clinico adottato dal Centro clinico "Nemo" dell'ospedale Niguarda Cà Granda di Milano.
«Grazie a questo progetto ora più specialisti agiscono in sinergia (oltre al neurologo, otorino, pneumologo, rianimatore, fisiatra, fisioterapista, infermiere, palliativista, psicologico e se necessario anche l'assistente sociale), con una concezione di cura rivolta al paziente ma anche ai suoi familiari», ha spiegato la dottoressa Chiara Sonnoli referente del progetto.
Insieme all'attivazione dei posti letto i malati di Sla, circa 38 in tutta la provincia di Pistoia, possono anche usufruire, sempre all'interno dell'ospedale San Jacopo, di visite specialistiche ed esami programmati, anche due volte al mese organizzati a livello ambulatoriale (day service).
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