Gioco
Turisti in fuga per i cattivi odori
Dopo l’esposto in procura contro l’impianto di compostaggio ecco la protesta delle strutture ricettive
PITEGLIO. «Questa non è più la Val di Lima ma oramai è ribattezzata la “Valle del puzzo”». Comincia così il suo sfogo Marco Nesti, gestore del ristorante di Tana Termini, al confine tra i comuni di Piteglio e Bagni di Lucca. La causa di questo malessere sono i cattivi odori che sembrano provenire da un impianto di compostaggio situato proprio a Tana Termini, nel comune di Piteglio.
Problema che ha generato, come abbiamo avuto modo di anticipare ieri sul nostro giornale, un esposto da parte della popolazione sia del versante lucchese che di quello pistoiese. Il documento, presentato alle procure di Lucca e Pistoia, ai sindaci competenti e alle rispettive prefetture, porta la firma di 221 abitanti (149 del versante lucchese e 72 di quello pistoiese) che si dicono esasperati di questa situazione ritenuta non più sostenibile.
Nessuno vuole che l'impianto chiuda, ma che si trovino soluzioni adeguate afinché la popolazione non ne risenta. E anche in virtù dei sopralluoghi di Arpat e Asl.
«Ho sempre lavorato con gli stranieri del Nord Europa - spiega Luciano Marcacci, titolare del "Rifugio dell'Arcobaleno- e sono sempre molto corretti: sentono il cattivo odore ma brontolano con diplomazia. Purtroppo però, sarà un caso, ma di questi tempi avevo già tutto prenotato per l'estate mentre adesso la situazione è magra».
«Non è più sostenibile – spiega Nesti, del ristorante "Da Aladino" – una situazione come questa. Il cattivo odore ci accompagna tutti i giorni ed anche per i nostri clienti non è un'esperienza edificante. Addirittura tempo fa alcuni clienti non hanno resistito e scusandosi se ne sono andati via. Altre volte è capitato con dei motociclisti di passaggio. Stiamo perdendo i clienti. Inoltre non è solo il cattivo odore ma anche l'enorme presenza di mosche che porta, ed ho dovuto comprare le retine per le finestre del locale».
«Abbiamo fatto un sacco di segnalazioni al Comune di Piteglio - Aggiunge Barbara Magni del Bed-brekfast "Scacco Matto" – ma non abbiamo visto ancora delle soluzioni. I turisti vengono da noi perché c'è l'aria buona, ma in effetti si devono ricredere con questi cattivi odori. Poi non sappiamo come mai ma la domenica aumentano anche».
«E' da circa due anni - spiega Roberto Andreotti, portavoce della parte lucchese- che affrontiamo questo argomento e tutte le volte il Comune di Piteglio si è reso disponibile a trovare una soluzione ma poi niente di fatto».
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