Il Tirreno

Pistoia

Il Comune di Pistoia vende villa Baldi Papini

di Fabio Calamati
Villa Baldi Papini, sede dell'assessorato alla pubblica istruzione
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Villa Baldi Papini, sede dell'assessorato alla pubblica istruzione

Nuovi ingressi nel piano alienazioni: sul mercato anche gli uffici di via dei Macelli. Le cifre del bilancio di previsione 2016

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PISTOIA. Si ingrossa ancora la lista degli immobili comunali in vendita. Nell’aggiornamento del piano delle alienazioni targato 2016, che dovrà essere presto approvato dal consiglio comunale insieme al bilancio preventivo 2016 (anzi, prima), ci sono due nuovi ingressi rilevanti. Soprattutto il primo: il Comune vende infatti villa Baldi Papini, il grande edifcio che domina l’incrocio tra via dei Pappagalli e viale Matteotti, dal 2003 sede – dopo il restauro – dell’assessorato alla pubblica istruzione. Villa Baldi Papini si va così ad aggiungere a Villa Benti, ex sede degli uffici della sicurezza sociale, che Palazzo di Giano ha già provato a mettere sul mercato con un prezzo di 940.000 euro, riscuotendo diverse manifestazioni informali di interesse ma nessuna offerta formale. Più o meno lo stesso di quello che è successo per l’altro edificio particolarmente significativo sotto il profilo storico, vale a dire le ex scuole Leopoldine di via della Sapienza, in vendita per 940.000 euro ma finora sopravvissute come parte del patrimonio comunale nonostante tre consecutivi bandi.

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Tornando a Villa Baldi Papini, prima del luglio 2003 fu sottoposta ad una radicale ristrutturazione, che venne eseguita dalla ditta A. Flori & C., per una spesa di quasi 755.000 euro. Una volta chiuso il cantiere, si trasferirono gli uffici della pubblica istruzione, che sono tuttora ospitati nell’edificio.

Non solo. La relazione della giunta comunale sul bilancio 2016 annuncia anche la messa in vendita di un altro edificio: l’immobile in via dei Macelli che attualmente ospita alcuni uffici comunali, come l’Immigrazione, il Suap, i Servizi cimiteriali. Si tratta di quella costruzione che tanti pistoiesi conoscono, situata di fianco all’ingresso del carcere di Santa Caterina e nei pressi della sede del Melos, il centro musica del Comune.

Il piano alienazioni, così, sarà ulteriormente accresciuto di nuovi edifici, dopo l’ultimo aggiornamento che ormai risale al giugno dello scorso anno e che previde l’inserimento di beni come il Villino Desii, la sede dell’ex circoscrizione 1 in via Desideri, tre porzioni dei cantieri comunali (che dovranno essere ceduti così come previsto dal protocollo d’intesa firmato con Publiambiente e Publiacqua). Il Comune in quell’occasione inserì nel piano anche due beni ulteriori: l’area dell’ex convento San Giorgio e l’area dell’ex convento San Lorenzo.Complessivamente, il bilancio 2016 elenca investimenti per 25,7 milioni di euro. Una cifra indubbiamente ambiziosa, poco meno di metà della quale dovrebbe arrivare da vendite. Beni immobili, come detto, per complessivi 7,1 milioni di euro, e 4,3 milioni da alienazioni di partecipazioni (questa è la partita della Centrale del latte: Pistoia vuole liquidare la sua “fetta” di capitale della Mukki e non partecipare, quindi, alla fusione con la Centrale di Torino). Può sembrare un azzardo indicare somme così alte in bilancio e i tentativi infruttuosi effettuati finora di vendere i “gioielli di famiglia” di Palazzo di Giano sembrano abbastanza eloquenti. C’è però da dire che alcune partite, come la vendita delle porzioni dei cantieri comunali (valore 2,5 milioni) sono operazioni già avviate e messe nero su bianco.

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