La manifestazione
Uffici chiusi, lettera a Ministero e Poste
PITEGLIO. In passato troppe volte sono stati chiusi uffici postali senza un adeguato confronto con gli enti territoriali. Così Luca Marmo, sindaco di Piteglio, ha deciso, tanto per mettere le mani...
PITEGLIO. In passato troppe volte sono stati chiusi uffici postali senza un adeguato confronto con gli enti territoriali. Così Luca Marmo, sindaco di Piteglio, ha deciso, tanto per mettere le mani avanti, di scrivere una lettera indirizzata al Ministero per lo Sviluppo economico e a Poste Spa, in cui si sottolinea l'importanza del confronto con gli enti territoriali in materia di razionalizzazione degli uffici postali. «In effetti -spiega Marmo - in considerazione del nuovo protocollo d'intesa tra Ministero e Poste, alcuni giorni fa ho deciso di inviare ai due soggetti in riferimento alla nota ex art. 5 del protocollo Ministero-Poste, un documento contenente la richiesta di una rivisitazione dei servizi postali, da rimodularsi, a nostro avviso, in logica di una più diffusa presenza degli uffici sul territorio. In questo nuovo documento gli uffici postali in zone decentrate come le nostre non sono visti come un peso ma addirittura come una risorsa.
C'è però bisogno di una concertazione concreta con gli enti che operano sui territori per capire meglio come possa essere modulato il servizio e non avere decisioni cadute da Roma, come in passato, trovandosi poi ad affrontare difficoltà reali da parte della popolazione che le subisce».
Ricordiamo che in passato nel comune di Piteglio la razionalizzazione degli uffici postali è stata la seguente. Chiusi tutti quelli della Val di Forfora tranne Calamecca che apre un giorno alla settimana, Prunetta chiuso, Prataccio aperto due giorni, Piteglio quattro giorni la settimana, La Lima chiusi e Popiglio ancora orario di apertura intero.
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