Lutto
Alloggi dedicati alla “zona grigia” La protesta: «Io, esclusa»
PISTOIA. Gli alloggi della Cittadella della solidarietà sono destinati in primo luogo a giovani coppie e ad anziani con oltre 65 anni di età. Nei criteri di assegnazione si è tenuto conto soprattutto...
PISTOIA. Gli alloggi della Cittadella della solidarietà sono destinati in primo luogo a giovani coppie e ad anziani con oltre 65 anni di età. Nei criteri di assegnazione si è tenuto conto soprattutto delle fasce di reddito previste dalla normativa regionale, da un minimo di 16.000 a un massimo di 38.000 euro per nucleo familiare. L’idea è quella di offrire degli alloggi a quella grande fascia di persone con risorse insufficienti a permettersi un affitto sul libero mercato, ma comunque non così scarse da rientrare nei requisiti per concorrere per l’assegnazione delle case popolari. In gergo la chiamano “fascia grigia”.
Il problema è che questi criteri finiscono paradossalmente con il negare l’accesso a persone che si ritrovano “troppo povere” per ottenere punti in graduatoria. È quello che è successo a una lettrice, Sara Peloso, esclusa dalla graduatoria perché, pur avendo un contratto a tempo indeterminato da 5 anni, il suo reddito (al netto della decurtazione del 40% prevista dalla legge regionale) è inferiore alla soglia minima di 16.000 euro.
“Che senso ha – scrive Sara Peloso – proporre un bando per degli alloggi a canone calmierato, chiamarli Cittadella della solidarietà, e poi andranno assegnate a persone che hanno un reddito superiore al mio... Gradirei avere una risposta da parte degli enti coinvolti, sul perché hanno scelto questa tipologia di bando, sul perché non hanno voluto coinvolgere nessuno dei sindacati degli inquilini, sul perché non hanno dato la stessa opportunità a tutta la cittadinanza, ma privilegiandone una certa parte”. E soprattutto, se rimanessero alloggi liberi, Sara auspica un bando-bis a maglie più larghe.
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