Sicurezza
Nuova scuola Leonardo Comune condannato a risarcire un’azienda
Illegittimo, secondo il Tar, l’aiuto alla ditta vincitrice Palazzo di Giano dovrà pagare quasi cinquantamila euro
PISTOIA. La costruzione della nuova scuola “Leonardo Da Vinci” alle Fornaci costerà al Comune di Pistoia quasi 50.000 euro in più del previsto. La brutta sorpresa per Palazzo di Giano è firmata dai magistrati del Tar della Toscana, che hanno condannato l’amministrazione comunale a risarcire l’azienda edile arrivata seconda nella gara d’appalto conclusasi nell’agosto 2014.
In ballo c’è la ristrutturazione e ampliamento della attuale scuola Leonardo Da Vinci, un progetto da quasi un milione e mezzo di euro, che dovrà concretizzarsi in una nuova scuola elementare per 250 alunni. Costo complessivo a base d’asta, circa due milioni di euro. Il bando fu pubblicato nel marzo 2012 e la gara venne vinta dall’impresa Russo Costruzioni, che si vide aggiudicare la commessa il 4 agosto 2014, ben due anni e 5 mesi dopo.
Ma a dicembre la stessa Russo chiese al Comune di diminuire l’importo dei singoli stati di avanzamento dei lavori (cioè le “rate” con cui il Comune paga le opere realizzate, il cui costo viene inzialmente anticipato dall’azienda stessa)dai 750.000 euro offerti dalla Russo durante la gara a 250.000 euro. Perché questa richiesta? Semplice: per un’azienda è più facile procurarsi (ad esempio presso le banche) anticipi più piccoli. Il Comune ci pensa un po’ su e poi, nel maggio scorso, concede parzialmente soddisfazione alla Russo, portando l’importo a 365.000 euro.
Proprio questo provvedimento impugna l’azienda seconda arrivata, la Amato Costruzioni: secondo i suoi avvocati il Comune, con la sua decisione, ha alterato il regolare svolgimento della gara, favorendo indebitamente l’azienda vincitrice e sfavorendo le altre.
Il Comune ribatte – tra l’altro – che anche se la Russo avesse fatto subito l’offerta con la rata a 365.000 euro, avrebbe vinto lo stesso. Ma i giudici del Tar spiegano, nella loro sentenza, che questo è irrilevante: certe cose non si devono fare, punto e basta.
Ma i lavori della nuova Leonardo sono già iniziati da un pezzo (a giugno 2015) e si concluderanno a settembre. Uno stop adesso rischierebbe di non far trovare la nuova scuola pronta per l’inizio del nuovo anno scolastico. Di qui la decisione del Tar di non toccare la graduatoria della gara, ma di obbligare il Comune a risarcire l’impresa danneggiata. Quest’ultima aveva ipotizzato il 10% del prezzo a base d’asta (quindi 200.000 euro), il Tar ha ricalcolato il risarcimento in un più mite 3% del prezzo al netto del ribasso, quindi 43.436 euro, più 4.000 euro di spese legali e gli interessi.
Naturalmente l’amministrazione comunale ha la possibilità di presentare ricorso.
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