Gioco
Detenuti-operai al lavoro riparano il tetto del carcere
La struttura era stata danneggiata dalla tempesta di vento del marzo 2015 e in attesa dell’appalto per l’intervento maggiore, i reclusi si sono dati da fare
PISTOIA. Ammontano a poco più di 300.000 euro i fondi stanziati dal ministero della giustizia per il rifacimento del tetto del carcere di Pistoia. E intanto i sei detenuti rimasti all'interno della casa circondariale lavorano alla ristrutturazione della struttura e al miglioramento delle celle e dei servizi igienici.
Negli ultimi mesi i "detenuti-operai" specializzati, insieme al personale addetto, hanno partecipato a «piccoli lavori fatti in economia - come spiega il direttore della casa circondariale di Pistoia Tazio Bianchi - quello che si poteva fare in sicurezza è stato fatto, come per esempio imbiancature, riposizionamento di tegole dal sottotetto e la pulizia di alcune zone dove si erano accumulati detriti, sono lavori ordinari che serviranno anche per offrire condizioni igieniche migliori».
Parte dei tetti della casa circondariale sono crollati a seguito della bufera di vento dello scorso 5 marzo. Da allora una parte del carcere è inagibile e la maggior parte dei detenuti è stata spostata gradualmente nelle strutture detentive di Lucca e Prato. Al momento, al Santa Caterina in Brana, sono presenti circa 20 detenuti: 6 all'interno del carcere e circa 14 in semilibertà. A fine ristrutturazione la capienza del carcere sarà di 66 posti più 10 per detenuti i semilibertà.
«Le opere pubbliche stanno procedendo a fare le gare di appalto per i lavori - spiega il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Carmelo Cantone - speriamo di concludere tutto entro al fine dell'anno».
I fondi stanziati dal ministero della giustizia verranno impiegati prima di tutto per la ristrutturazione di una sezione di accoglienza per il transito dei nuovi detenuti. Adesso infatti, le forze dell'ordine sono costrette a trasferire i nuovi arrestati nei carceri di Lucca e Prato. In seguito inizierà invece la ristrutturazione del tetto, che permetterà la riapertura totale del Santa Caterina in Brana. Quando la struttura del carcere pistoiese tornerà pienamente agibile «accoglieremo le domande dei detenuti che erano stati trasferiti e che vogliono tornare in quella sede - spiega Cantone - e per prima cosa defaticheremo il carcere di Prato che in questi mesi si è fatto carico di un buon numero di detenuti destinati a Pistoia».
Anche le 43 unità del personale di polizia penitenziaria, traferite in strutture limitrofe, dovrebbero essere reintegrate completamente. «Sono ottimista, speriamo di poter riaprire completamente entro questa estate - afferma il direttore Tazio Bianchi - e a breve di iniziare i lavori per l'accoglienza dei nuovi giunti».
Eleonora Ferri
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