Sicurezza
Un sondaggio sul web per trovare il nome
Il Sap lancia la proposta di intitolare la struttura a uno dei poliziotti pistoiesi caduti in servizio
PISTOIA. Mentre il sindacato di polizia Sap lancia sul web un sondaggio sul nome con cui intitolare na nuova questura di Pistoia, soddisfazione per il traguardo raggiunto ieri è stata espressa anche da parte di Caterina Bini e Edoardo Fanucci, due dei parlamentari pistoiesi che si sono impegnati in prima persona per il nuovo Polo della sicurezza.
«La firma arriva a conclusione di un lungo percorso, che ha conosciuto anche numerosi imprevisti e problemi – commentano Bini e Fanucci – tant’è che fin dai primi mesi della legislatura ci siamo fatti tramite presso il ministero dell’Interno per cercare di affrontare i nodi ancora irrisolti della questione. Finalmente possiamo celebrare un traguardo storico, che consentirà alle forze dell'ordine di abbandonare la struttura fatiscente di via Macallè e di offrire un servizio adeguato, in grado di garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini».
Ed estremamente soddisfatte sono anche le organizzazioni sindacali dei poliziotti: ieri mattina, alla firma in prefettura, non è voluto mancare il presidente nazionale del swap, Stefano Paoloni, arrivato appositamente da Roma.
«Un firma tanto attesa, storica – specifica Andrea Carobbi Corso, segretario provinciale del Sap – dopo lunghi anni di lungaggini burocratiche, ostacoli, resistenze ingiustificate, ormai tutte superate dall’impegno profuso da coloro che in questi anni hanno lottato, è proprio il caso di dire, come questa organizzazione sindacale, affinché la città di Pistoia avesse un Polo della Sicurezza. Una vittoria per tutti i poliziotti pistoiesi, da anni costretti a lavorare in condizioni precarie, insicure, insalubri».
Da qualche giorno il Sap ha lanciato un sondaggio sulla sua pagina facebook – link https://www.facebook.com/events/981678268554083/permalink/982960508425859/ – per intitolare la nuova sede della questura e della polizia Stradale alla memoria di chi ha perso la vita in servizio. Tre i nomi proposti: Oreste Bertoneri, Luca Benincasa e Bruno Lucchesi.
Un giorno storico, quello di ieri, anche per i sindacati di polizia Siulp, Coisp e Siap, che non vogliono però dimenticare coloro che «molto hanno fatto negli anni passati al fine di arrivare a questa conclusione. Ci riferiamo – spiegano – al prefetto Antonio Recchioni e al questore Domenico Gregori, che presero veramente a cuore il benessere dei poliziotti pistoiesi fino a giungere, il 23 ottobre 2009, alla posa della prima pietra. Purtroppo, negli anni successivi, l’aggravarsi della crisi economica, nonché la noncuranza di alcune figure fondamentali ad assicurare il progredire del progetto, hanno fatto sì che lo stesso si arenasse».
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