Le Piastre, “Il Ghiacciaiolo” a Paride Milianti
Il premio all’ex campione di sci. “Il Rampino” ad Andrea Begliomini, l’orologiaio del campanile
LE PIASTRE. Domenica Le Piastre si vestirà a festa. Ma anche di tanta emozione. Nel paese dei bugiardi arriverà un grande campione di sci, Paride Milianti, abetonese doc 82enne, per ricevere un premio che forse non avrebbe mai pensato di potersi aggiudicare. Eppure Paride di premi alla carriera agonistica ne ha collezionati. Ma forse questo avrà un sapore diverso, particolare. Riceverà "Il ghiacciolo" dalla neo compagnia de "I ghiacciaioli" appena ricostituita e dalla Pro loco Alta Valle del Reno.
Quel simbolico pezzo di ghiaccio in mano al grande campione di sci, testimonierà che le vittorie di Paride Milianti hanno consentito alla montagna pistoiese di essere conosciuta in tutto il mondo. È lo scopo del premio piastrese, Individuare persone che, grazie al loro contributo, hanno reso celebre questi luoghi almeno al livello nazionale. E nel caso di Paride si parla di livello mondiale. Solo per citare alcuni dei suoi traguardi basta ricordare che è stato campione italiano assoluto di slalom speciale nel 1957 e nel 1965. Si piazza tra i primi 15 nei campionati del mondo di Aare (Svezia) nel 1954, ha partecipato alle Olimpiadi di Cortina nel 1956. Inoltre nel 1962 a Madonna di Campiglio vince la Tre aggiudicandosi la combinata e lo slalom gigante. Per oltre 10 anni è stato attivo nel circuito internazionale che allora comprendeva anche le classiche Alberg Kandaar, Aubherhom, Wengen, Kitzbuel. Inoltre nel 1966 fu chiamato dalla Fisi per intraprendere la carriera di allenatore che durò fino al 1972. Non ultimo la sua partecipazione alla spedizione al Polo Nord insieme a Mike Bongiorno nel 200.
In questa cornice sarà consegnato anche il premio "il Rampino", attrezzo tipico dei ghiacciaioli ad Andrea Begliomini per occuparsi giornalmente e da quasi 40 anni, dell'orologio del campanile della chiesa locale. La festa comincerà alle 15,30 nella piazza de Le Piastre e sarà una festa nella festa, poiché si celebrerà anche la polenta dolce e le donne faranno vedere come si prepara. Per i piastresi la "Sagra della Polenda dolce", è qualcosa di magico. Forse una delle feste più longeve, che si avvicina al mezzo secolo di vita.
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