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«Bolletta stabile da tre anni»

«Bolletta stabile da tre anni»

Tari, il sindaco “sconfessa” il gruppo No Tares: affermazioni imprecise che creano confusione

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QUARRATA. «Dal 2013 la bolletta è rimasta stabile a fronte di un aumento dei servizi». Il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, risponde così all'intervento di Marco Monaco del gruppo No Tares contro il caro spazzatura e il mancato ritorno economico per la cittadinanza del porta a porta introdotto nel novembre 2013.

Sabato dalle pagine del Tirreno i No Tares, zoccolo duro di una lista civica in fase di costruzione che si presenterà alle elezioni amministrative del 2016, avevano denunciato una cattiva gestione dei rifiuti da parte del Cis, aggravata dai mancati controlli della maggioranza Mazzanti. «Le affermazioni dei No tares sono imprecise e creano confusione. Tutto ciò che i cittadini differenziano, viene recuperato» chiarisce il sindaco. «Nel 2013 il piano finanziario era di 5milioni e 690mila euro, nel 2016 di 5milioni e 540mila euro. Abbiamo ridotto i costi aumentando i servizi, come lo spazzamento nelle periferie, l'incremento dei cestini, e il centro di raccolta rifiuti Eco da poco inaugurato. Dal 2013 in poi, in un periodo in cui le spese (come quelle per l'assicurazione dei mezzi) e il personale sono aumentati, c'è stata una stabilizzazione della bolletta (la Tari, tassa sui rifiuti, ndr)». Il sindaco smentisce poi quanto affermato da Monaco sul mancato recupero dei materiali differenziati con la raccolta porta a porta. «Noi - risponde Mazzanti - non produciamo rifiuti sufficienti per il termovalorizzatore: il "tal quale" arriva dall'Asm di Prato, il cdr da Quadrifoglio di Firenze. Tutto ciò che i cittadini di Quarrata differenziano, non viene certo bruciato nell'inceneritore. L'organico va a finire nella discarica di Montespertoli e diventa compost, mentre carta e cartone sono destinate alle cartiere convenzionate con il consorzio nazionale. Il vetro va alla piattaforma Asm di Prato, e il multimateriale a Revet di Pontedera. I benefici economici di bilancio però, arrivano solo da carta e vetro. Per conferire l'organico - ricorda Mazzanti -siamo noi a pagare, perché il compost non pregiato non ha ancora un mercato. Grazie ai cittadini, Quarrata ha raggiunto il 70% di differenziata». Infine Mazzanti conferma che «sì, alcune aziende quest'anno pagheranno al massimo 10 euro, ma soltanto perché i costi devono essere spalmati su un numero minore di utenti, visto che ci sono meno aziende rispetto al 2015».

Beatrice Faragli

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