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Pistoia

Una nottata in barella al pronto soccorso

Una nottata in barella al pronto soccorso

Donna denuncia l’odissea pasquale del marito. L’Asl: era un codice azzurro, da guardia medica

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PISTOIA. «Mio marito lasciato tutta la notte su una barella dopo dieci ore di attesa al pronto soccorso di Pistoia». E' la denuncia di una donna che tra Pasqua e Pasquetta ha vissuto quella che descrive come «una vera e propria odissea» insieme al coniuge.

I problemi cominciano domenica. «Mio marito stava male già da tre giorni, così a Pasqua siamo andati dalla guardia medica. Aveva dei dolori fortissimi alla spalla che non riuscivamo a far passare in nessun modo, per questo la sera stessa, verso le 9, siamo corsi al pronto soccorso - racconta la donna, chiedendo di non pubblicare né il suo nome né quello del coniuge- Alle 3 di notte, dopo una semplice visita, lo hanno rimandato a casa con la prescrizione di un antidolorifico e il consiglio di stare a riposo. Non sapevano nemmeno loro cosa avesse. Per noi la nottata è stata allucinante. Quel dolore non passava e alle 13 di lunedì siamo tornati al pronto soccorso ma, nonostante fosse la seconda volta in meno di ventiquattro ore, ci hanno dato di nuovo un codice azzurro».

Passa il tempo, ci sono alcune emergenze, la sala d'attesa è piena. «Ci prendono in considerazione solo alle 22 di Pasquetta, quando - va avanti la moglie - dal secondo accesso al pronto soccorso erano già passate quasi dieci ore. E' stata una giornata di lamentele da parte di tutti quelli che erano nelle nostre stesse condizioni. Alle 23 circa hanno fatto una radiografia e una flebo a mio marito dicendogli che sarebbe rimasto lì in osservazione».

«Pensavamo a un ricovero e a un letto, invece gli hanno fatto passare la nottata su una barella - denuncia la moglie - Insieme a lui, sempre sulle barelle, c'erano altre persone: anche una donna molto anziana. Non è tollerabile aspettare dieci ore e poi sistemare in quel modo un paziente. Capisco che ci siano state delle emergenze, però se tengono tutti in attesa per una giornata intera, poi va a finire che le emergenze raddoppiano».

Ieri, intorno alle 13,30, l'uomo è stato ricoverato in osservazione breve intensiva.

Dall’Asl precisano che il caso in questione era un codice azzurro: «Come quello bianco - informa l'azienda - non è un codice da pronto soccorso ma da guardia medica o dottore di base. Il paziente era dimissibile, e infatti la prima volta, dopo essere stato sottoposto a vari accertamenti, è tornato a casa. A Pasquetta è venuto di nuovo al pronto soccorso, e il suo era sempre un codice azzurro, sia in ingresso che in uscita. Sarebbe quindi dovuto tornare a casa anche la seconda volta, ma lui ha chiesto insistentemente di rimanere in ospedale». Non pensava però di restare fino al giorno dopo su una barella.

Beatrice Faragli

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