Sicurezza
Pasqua da record all’Abetone
Alberghi e piste piene, operatori per la prima volta soddisfatti. «È andata bene»
ABETONE. Il tempo ha tradito solo a Pasquetta, ma solo per metà giornata. Dopo la pioggia e le nubi basse della mattina, infatti, nel pomeriggio è tornato prepotente il sole e molti sciatori hanno deciso di tornare in pista, anche al prezzo di mettersi in coda per fare ritorno in città a tarda ora. Per il resto, il bilancio di questa Pasqua molto anticipata nel calendario è stato molto positivo per gli operatori della montagna. «Una Pasqua così non si vedeva da anni - conferma il sindaco di Abetone, Giampiero Danti - in parte dobbiamo ringraziare il calendario, visto che di solito la Pasqua è in aprile. Dopo l’inverno molto magro la gente aveva voglia di sciare e se n’è vista tanta». Danti è soddisfatto, anche se ammette che «non si è recuperato niente di quanto abbiamo perso nel corso dell’inverno, però abbiamo mantenuto il corso normale della stagiove. Sicuramente è andata meglio a Pasqua che a Natale». Gli sciatori hanno cominciato ad affollare il paese e le piste già a metà settimana, in pratica con la chiusura delle scuole e la possibilità per molti di prendere il classico week-end lungo pasquale di ferie. «Abbiamo avuto neve bella, compatta, con una brezza da nord che l’ha mantenuta di ottima qualità - prosegue il sindaco di Abetone - Ed ora affrontiamo il Pinocchio sugli sci con fiducia, manifestazione che inizierà il 2 aprile e si protrarrà per dieci giorni».
Quanto ai passaggi sugli impianti che, ricordiamo, per l’occasione erano tutti aperti, Danti parla di una media di 10.000 al giorno, con punte di 13.500 nella giornata di sabato, la migliore della serie.
Il giudizio positivo è confermato da Andrea Formento, che tra le altre cariche ha quella di direttore degli impianti della Vald i Luce. «È andata più che bene. In Val di Luce da giovedì è stato un crescendo, fino alla giornata di Pasqua che è stata la migliore. Pieni gli alberghi ed anche le seconde case. Stessa cosa ad Abetone. Le condizioni delle piste sono ancora molto buone e la gente ha apprezzato. Speriamo che questo ci porti a lavorare bene anche nei prossimi week-end, perché la stagione non è ancora finita». Bilancio lusinghiero anche alla Doganaccia. Nel complesso, per la prima volta gli operatori hanno il sorriso sulle labbra, dopo una stagione invernale nella quale era stato chiesto più volte anche il riconoscimento della calamità naturale per la mancanza di neve. Nei prossimi giorni è prevista una sciroccata, con innalzamento delle temperature, ma Danti non si scoraggia: «Ce la dovremmo fare perché anche in queste circostanze Abetone può contare sull’escursione termica che indurisce la neve durante la notte».
Francesco Albonetti
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