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Maltratta la moglie durante i domiciliari: in carcere
QUARRATA. Aveva ottenuto il beneficio di poter scontare la pena a casa, in regime di detenzione domiciliare. Ma per lui le porte del carcere sono tornate ad aprirsi, dopo che la moglie, stanca delle...
QUARRATA. Aveva ottenuto il beneficio di poter scontare la pena a casa, in regime di detenzione domiciliare. Ma per lui le porte del carcere sono tornate ad aprirsi, dopo che la moglie, stanca delle sue violenze, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia.
A finire in una cella del carcere di Prato è stato un albanese di 47 anni, residente a Quarrata. L’uomo stava scontando una condanna definitiva a due mesi di detenzione domiciliare dopo una condanna per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, commessa nel 2010, ma la moglie, dopo aver subito le sue ripetute violenze, lo ha denunciato per maltrattamenti.
L’autorità giudiziaria, in seguito a tale denuncia, aveva ritenuto di dover comminare all’uomo la misura dell’allontanamento dalla casa familiare. Misura che però sarebbe stata incompatibile con il beneficio della detenzione domiciliare che stava scontando. Pertanto, il magistrato di sorveglianza di Firenze ha deciso di sospendere il beneficio e ripristinare la detenzione in carcere per la tutelare l’incolumità della moglie.
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