Lutto
Stroncato da un malore durante l’escursione
Pistoia, drammatici soccorsi sui monti dell’Orsigna: inutile il massaggio cardiaco praticato da altri escursionisti
PISTOIA. I primi a tentare di salvargli la vita, quando si è accasciato al suolo, sono stati altri escursionisti, che gli hanno praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorritori a bordo dell’elicottero. Ma nemmeno il successivo impiego del defibrillatore è servito: l’uomo è morto lì, sulla neve, tra i boschi della Montagna pistoiese, a poca distanza dal rifugio di Porta Franca, sopra la frazione di Orsigna.
Erano all’incirca le 15 di lunedì 28, quando è partita la richiesta di aiuto al 118. L’uomo, Alessandro Caselli - pistoiese di 56 anni, dipendente della Provincia - che, nonostante le brutte condizioni del tempo, aveva passato la Pasquetta con degli amici, in un’escorsione tra la neve fino al rifugio, era già sulla via del ritorno quando si è sentito male, probabilmente colpito da un infarto. La centrale operativa di Pistoia ha allertato immediatamente la macchina dei soccorsi: automedica San Marcello, elisoccorso Pegaso 1, Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Pubblica assistenza di Maresca. Il luogo del malore però, a circa 1.500 metri di altitudine, non era raggiungibile neppure con i mezzi fuoristrada.
Anche i sei volontari del Soccorso alpino hanno dovuto lasciare i propri mezzi a circa 1.200 metri di quota, a causa della neve e del ghiaccio che rendeva impercorribile la strada forestale, per poi iniziare a salire a piedi dalla valle dell’Orsigna lungo la strada di Pian Grande. Nel frattempo, altri escursionisti, in contatto telefonico con il 118, continuavano a praticare all’uomo svenuto a terra massaggio cardiaco e respirazione artificiale.
I primi a giungere sul posto sono stati i sanitari del 118, a bordo dell’elicottero, nonostante la scarsa visibilità dovuta alla nebbia: anche loro, con il defibrillatore, hanno cercato di far ripartire il cuore dell’escursionista, ma alla fine si sono dovuti arrendere. Il medico non ha potuto far altro che dichiarare il decesso mentre l'escursionista era in volo verso l'ospedale da pochissimi minuti. Mentre le squadre dei soccorritori venivano fatte rientrare alla base, la salma è stata portata all'obitorio di Pistoia.
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