Gioco
Nascerà a Palazzo Fabroni il giardino della cultura
Ecco il progetto vincitore del concorso di idee bandito dal Comune di Pistoia Un intervento da 1,3 milioni di euro finanziato da Regione e Fondazione Caripit
PISTOIA. È stato elaborato da un gruppo di giovani professionisti pistoiesi, il progetto che si è classificato al primo posto nel concorso di idee bandito dal Comune di Pistoia per riconfigurare sotto il profilo estetico e funzionale il giardino di Palazzo Fabroni. Ideatori del progetto, l'architetto Alessio Gai, l'architetto Michele Fiesoli e l'ingegnere Maria Chiara Mannelli (Pistoia), ai quali andrà il premio di 6.000 euro e la possibilità di affidamento dei successivi livelli di progettazione.
Dopo la firma - prevista per la metà di giugno - dell'accordo di programma con la Regione, che prevede interventi per circa 1,3 milioni di euro, di cui 900.000 finanziati con risorse regionali ed europee, 240.000 dalla Fondazione Caripit e i rimanenti dal Comune di Pistoia, l'amministrazione bandirà la gara per l'affidamento dei lavori, ai quali si affiancherà l'intervento - anch’esso contenuto nell'accordo di programma - per il rifacimento e una nuova dislocazione dei locali di una parte del piano terra del palazzo, che ospiterà tra gli altri un bookshop, la biglietteria del museo, una caffetteria.
Come indicato dalla commissione che ha valutato i progetti, la proposta vincitrice interviene sullo spazio esterno di Palazzo Fabroni con misura e cognizione di causa, valorizzando la facciata dell'edificio settecentesco che si affaccia sul giardino e creando, al contempo, delle quinte di verde lungo gli altri due lati edificati.
«Fornisce inoltre – spiega l’amministrazione comunale – una convincente soluzione compositiva dei prospetti derivanti dalla demolizione e ricostruzione della ex litografia, sia sul nuovo spazio ridisegnato che su via Santa. Elegante e calibrata la soluzione progettuale illuminotecnica. Si tratta di un intervento originale che affonda le sue radici nella trama del disegno del giardino ottocentesco, reinterpretandone alcuni degli elementi geometrici essenziali e proponendosi contemporaneamente come idea innovativa rispettosa del contesto e della natura specifica del luogo, di cui mantiene aperte tutte le possibilità di utilizzo senza inserimento di segni irreversibili».
«L’amministrazione - evidenzia il sindaco Samuele Bertinelli – ha voluto partecipare - aggiudicandosi il finanziamento relativo - al bando regionale “Toscana in contemporanea”, con la proposta di un concorso di idee rivolto a giovani progettisti: abbiamo infatti voluto che anche la progettazione del luogo cittadino vocato all'arte contemporanea nascesse attraverso una procedura concorsuale aperta alle idee di giovani architetti, ingegneri ed artisti».
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