Lutto
La Pistoia di Baldi e i disegni inediti
Mostra nella biblioteca S.Giorgio in ricordo dell’urbanista a trent’anni dalla sua scomparsa dopo un incidente stradale
PISTOIA. E’ scomparso trent’anni fa dopo quasi tre mesi di calvario per le ferite riportate in un incidente stradale avuto mentre, in autostrada, da Montecatini tornava nella sua Pistoia.
Massimo Baldi aveva solo 58 anni nel 1986 e tante cose ancora da fare e da dire sulla sua città. Sicuramente molte di più rispetto a quelle, che pure sono tante, lo hanno visto protagonista come architetto brillante ed illuminato. Baldi ha realizzato tantissimi interventi fra pubblico e privato e le testimonianze sono ben visibili ancora oggi. Ma c’è anche una parte di progetti, di studi e di disegni che in pochissimi hanno mai visto e che presto saranno pubblici.
A trent’anni dalla scomparsa, la sua città ha deciso di ricordarlo con la mostra “La Pistoia di Massimo Baldi 1986 – 2016: l’eredità di un architetto urbanista”. L’inaugurazione ci sarà il 7 aprile alle 15 nella biblioteca San Giorgio. Interverranno il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli e gli architetti Monica Baldi, figlia di Massimo, e Giuseppe Santoro, presidente di Inarcassa (Cassa nazionale di previdenza e assistenza per ingegneri e architetti liberi professionisti). L’evento sarà arricchito dalla performance al violoncello del maestro George Georgescu, che interpreterà la Suite n° 3 in do maggiore di Johann Sebastian Bach.
L’iniziativa si colloca nell’ambito della rassegna Leggere la città, che animerà Pistoia per tre giorni dal 7 al 10 aprile e sarà incentrata sul tema La città del dialogo.
La mostra, curata dagli architetti Monica Baldi e Lorella Zappalorti, sarà visitabile fino a lunedì 18 aprile negli orari di apertura della biblioteca.
Sabato 9 aprile, in occasione della notte bianca, è prevista un’apertura straordinaria fino alle 24. Lunedì 2 maggio poi, esattamente nel giorno in cui, 30 anni prima, Massimo Baldi moriva, nella sala Maggiore del Palazzo comunale si terrà alle 17 una cerimonia commemorativa dedicata all’architetto. Nell’apposito spazio espositivo all’ingresso e nelle vetrine della biblioteca saranno esposti alcuni progetti, digitalizzati per l’occasione, che dopo la mostra potranno entrare a far parte dell’archivio online del Comune di Pistoia (gli originali sono attualmente depositati all’Archivio di Stato di Firenze).
I disegni scelti per l’esposizione, relativi soprattutto all’edilizia privata, agli edifici pubblici e all’urbanistica, sono: aree ex Breda (1973); liceo scientifico (1968); bar Campo Marzio in piazza della Resistenza (1958); Casa del popolo di Bottegone (1954); casa studio Vivarelli (1969); casa Bonan (1955); casa Battiloni (1969); casa Di Stasi (1966); casa Cimoroni (1969); casa Giacomelli - Banci (1964); Tecnocasa (1955); concessionaria auto e condominio in viale Adua (1973).
L’archivio dell’attività professionale di Massimo Baldi, è stato dichiarato d’interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana ed è depositato all’Archivio di Stato di Firenze.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
