Attenzione
«Il vero pericolo è l’extramoenia»
Il segretario nazionale Cozza stigmatizza la presa di posizione di Rossi
PISTOIA. Non c’è correlazione tra intramoenia e liste d’attesa. Così replica a Rossi Massimo Cozza, segretario nazionale della Funzione pubblica Cgil Medici. «Come può la libera professione allungare le liste d’attesa, che invece derivano da uno squilibrio tra domanda di prestazioni e offerta di servizi?».
Secondo Cozza la proposta di abolire l’intramoenia «rischia di sviare l’attenzione dalle priorità attuali, che sono il superamento delle diseguaglianze regionali, l’abolizione delle liste di attesa e quella dei ticket. Per raggiungere questo risultato c’è bisogno di mettere la parola fine alla stagione dei tagli. Abolire la libera professione oggi, in una situazione di tagli e di carenza di personale rischia di essere un boomerang per il servizio pubblico». Cozza invita Rossi ad analizzare invece i dati dell’extramoenia: «C’è una crescita allarmante di medici pubblici in extramoenia, 1.707 in più dal 2009 al 2014, il 37% in più dei direttori di struttura complessa. In pratica, chi dirige i reparti ospedalieri sempre di più anche nel privato, in modo non regolamentato e concorrenziale».
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