Proteste
Stipendio a rischio per trentasei forestali
Risorse tagliate e incertezza sulla destinazione dopo la dismissione delle Comunità montane
SAN MARCELLO. Preoccupati per la riscossione dello stipendio del prossimo mese e per il loro futuro come corpo. Sono i 36 addetti forestali della ex Comunità Montana Appennino Pistoiese che mercoledì scorso hanno manifestato, al livello regionale, a Firenze in piazza Duomo, per essere ricevuti dal governatore Enrico Rossi. Alla base della problematica c'è il taglio delle risorse sulla forestazione. Nonostante gli addetti forestali locali abbiamo invitato tutti i sindaci dell'Unione dei comuni della montagna pistoiese, a sostenere le loro difficoltà a Firenze c'erano solo i sindaci di San Marcello Silvia Maria Cormio e di Piteglio Luca Marmo. Ricordiamo che la delega alla forestazione è passata, dopo la dismissione delle Comunità montane, alle Unioni dei Comuni con legge regionale 30/2015. Nel caso dell'Unione dei Comuni guidata da Cormio, come presidente, è stata attivata una convenzione con la Provincia che scade il prossimo luglio. «La nostra preoccupazione - hanno spiegato le rappresentanze Rsu - è che siano a rischio anche gli stipendi dal prossimo aprile. A gennaio la Regione non mise in bilancio risorse per la gestione della forestazione e addirittura si paventa l'ipotesi che la delega possa anche passare, attraverso convenzioni, ai consorzi di bonifica. In sostanza c'è molta incertezza sul futuro. Ed è per questa ragione - spiegano i rappresentanti Rsu - che abbiamo scioperato al livello regionale lo scorso mercoledì (sono 504 in totale al livello regionale n.d.r.) con una grande partecipazione. Ringraziamo, tra l'altro i sindaci della montagna presenti a nostro sostegno». Qualche speranza, dall'incontro con l'assessore Bugli sembra però che si sia manifestata. «La nostra delegazione - proseguono - è stata incontrata non dal governatore ma dall'assessore Bugli, il quale ha dato rassicurazioni in materia di finanziamenti alla delega ma tutto è ancora in attesa di essere formalizzato». Lo scopo della manifestazione è stato duplice. Innanzitutto quello di avere certezze sui finanziamenti alla forestazione ed in secondo quello di capire le intenzioni della Regione Toscana ha sulla delega alla forestazione. «Anche perché non c'è chiarezza - affermano i sindacalisti interni - visto che lo stesso Rossi, nella serata di mercoledì al telegiornale regionale ha fatto cenno che potrebbe tornare in mano alla Regione Toscana. Non sappiamo quindi più cosa pensare». Ma il corpo degli addetti forestali della ex Comunità montana che fine farà? «E' un po' la domanda che ci poniamo visto che di turn-over non se ne parla da venti anni e che negli anni Novanta eravamo circa 115 ed ora siamo 36». (c.b.)
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