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Ovunque il “porta a porta” ma la tassa rifiuti aumenta

Ovunque il “porta a porta” ma la tassa rifiuti aumenta

Ennesimo salasso sulla Tari nell’uovo di Pasqua per le famiglie quarratine Il gruppo No Tares: «Ci fanno separare ma finisce quasi tutto nell’inceneritore»

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QUARRATA. Nell'uovo di Pasqua un bel salasso per le famiglie e le aziende quarratine. Con l'arrivo della Tari, la tassa sui rifiuti, in questi giorni prende piede anche la protesta dei cittadini. Marco Monaco, alla guida del gruppo No Tares - nato nel 2013 contro il caro bolletta e oggi zoccolo duro di una lista civica in fase di costruzione che si presenterà alle elezioni amministrative del 2016- annuncia l'intenzione di mettere in atto «un'azione di protesta in consiglio comunale con i tanti cittadini stanchi di dover pagare senza tregua e senza sconti nonostante - chiosa Monaco - una raccolta differenziata ormai a regime che sfiora il 75%, come trionfalmente sbandierato dal sindaco». «Anche quest'anno - va avanti - non c'è stata alcuna diminuzione in bolletta. Per alcune attività inoltre, la tassa è aumentata dall'1 al 3%. Il 74% e oltre di differenziata, frutto del lavoro delle famiglie e delle aziende di Quarrata, non ha prodotto alcun risultato economico per i cittadini. Il materiale viene differenziato e poi, in larga parte, bruciato nell'inceneritore che, per continuare l'attività, ha bisogno di bruciare. A Quarrata chiedono di differenziare tutto ma il recupero è pochissimo. Ci facciano sapere, a questo punto, il Cis e il Comune, quanta spazzatura viene recuperata. Che fine fa quel 74% di differenziata tanto sbandierato, e qual è il ritorno economico del recupero? Inoltre sembra che la bolletta per le aziende sia rincarata anche perché molti utenti non pagano: quindi chi paga regolarmente, con grandissimi sacrifici, deve pagare di più per saldare il conto di altri? E dunque, quando rientreranno le quote finora evase, i soldi saranno restituiti ai cittadini?» La domanda è ovviamente provocatoria. Negli anni le aziende e le famiglie hanno assistito solo a rincari. E quando va bene, come quest'anno - ma soltanto per le utenze domestiche - la bolletta resta invariata. «Che fine ha fatto - incalza Monaco - la tariffa puntuale di cui i signori che amministrano parlavano quando venne introdotto il porta a porta (2013, ndr)? "La bolletta con l'entrata a regime del sistema di raccolta a domicilio, verrà abbassata" dicevano. Adesso il porta a porta è a regime, ma niente è cambiato. La maggioranza ha approvato un piano finanziario a occhi chiusi senza nemmeno controllarlo. E' uguale a quello vecchio. C’è una cattiva gestione dei rifiuti, ma se nessuno controlla i risultati sono questi».

Beatrice Faragli

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di Redazione web