Sicurezza
Due banche in due ore a Pistoia e Lucca caccia al bandito mascherato
Quarto tentativo a Sant’Agostino, poi via ad Altopascio «C’è una cassaforte a tempo». «Allora fatemi uscire»
PISTOIA. «C’è una cassaforte a tempo, non si apre prima di una certa ora». «Ah, allora fatemi uscire».
Una scena surreale, da film, come forse nemmeno il Virgin Stardwell/Woody Allen di “Prendi i soldi e scappa” avrebbe saputo pensare. Ci crederà davvero, il rapinatore con la maschera da anziano, di voler rapinare le banche, o la sua è ormai una sfida alle forze dell’ordine? Un tentativo, pericoloso, di mettersi al centro dell’attenzione? Gli investigatori hanno pochi dubbi che sia la stessa persona ad aver tentato i due colpi, ieri mattina, all’agenzia 2 della Banca Toscana in via Fermi, a Pistoia, e poi al Monte dei Paschi di Altopascio, in via Cavour, intorno alle undici. In entrambi i casi gli è andata male e ora è attivamente ricercato dalla polizia di Pistoia e Lucca.
A Pistoia. Sono passate da poco le nove quando un uomo alto circa 1 metro e 80, di corporatura robusta, con un cappellino in testa, un giubbotto nero e pantaloni beige, entra dentro la Banca Toscana. Dal racconto reso agli agenti delle Volanti, intervenuti con una pattuglia a Sant’Agostino, sembra che l’uomo sia entrato nell’ufficio più vicino all’ingresso. Qui ha minacciato l’impiegata con una pistola (probabilmente un’arma giocattolo) e le ha chiesto l’incasso. Aveva una maschera di silicone sul volto, una maschera da vecchio. Alla risposta della donna: «Non ho soldi», è tornato sui suoi passi ed è uscito. È stato visto allontanarsi a piedi, in direzione del viale Arcadia.
Ad Altopascio. Poco prima delle undici un uomo alto circa 1 metro e 80, con una maschera da vecchio sul volto entra nella filiale del Monte dei Paschi. Indossa una vestaglia da lavoro, per il resto la descrizione coincide con quella del rapinatore pistoiese. Punta un’arma contro gli impiegati. Ci sono anche dei clienti, li fa riunire in un angolo della sala principale. Chiede che gli siano consegnati i soldi della cassaforte. «È a tempo, si apre solo a determinati orari». «Allora fatemi uscire». Solo questo. Naturalmente gli viene aperta la porta. A Porcari e Lucca si segnalano due rapine analoghe a fine anno. In un caso ha preso 600 euro che un cliente stava per versare sul conto corrente. A Pistoia sono 3 i precedenti, sempre a Sant’Agostino, al Monte di Lucca. La prima volta, a febbraio 2015, il colpo ha fruttato 7.000 euro. Le altre due volte è stato riconosciuto mentre si trovava nella bussola e costretto ad andarsene. In tutti i casi è stato visto inforcare una bicicletta. Se, come sembra, ieri si è spostato da Pistoia ad Altopascio in un’ora, lo ha fatto usando un altro mezzo di trasporto.
Tiziana Gori
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