Il Tirreno

Pistoia

Bilancio 2016, il taglio Tasi vale quasi sei milioni

La giunta ha varato la “finanziaria” di Palazzo di Giano, con la cancellazione (prevista dal governo) dell’imposta sulla prima casa. Le priorità della spesa

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PISTOIA. La giunta comunale ha licenziato il bilancio preventivo 2016. La “finanziaria” di Palazzo di Giano inzierà ora il suo tour in commissione consiliare 1 prima di approdare al voto in consiglio comunale. La scadenza da rispettare è quella del 30 aprile.

Ne dà notizia, con una lunga nota stampa, lo stesso Comune. In attesa, quindi, di poter vedere i documenti del bilancio 2016, ecco i punti che l’amministrazione mette in risalto.

Tre direttrici. Intanto vengono confermate le tre direttrici strategiche su cui si muove la manovra 2016 per equilibrare il bilancio (vedi “Tirreno” del 22 marzo): sarà accelerato l’abbattimento del debito consolidato (obiettivo, scendere dai 122 milioni del 2011 ai 90 a fine anno) soprattutto con la leva delle alienazioni del patrimonio; si cercherà di rendere più efficente la gestione dell’energia; si ridurrà ancora la spesa interna “anche grazie agli effetti positivi – si legge nella nota – prodotti da una più efficente organizzazione del personale messa in atto in questi anni”.

Le entrate. Su questo fronte il cambiamento più importante (e più rilevante per le famiglie pistoiesi) è l’abolizione della Tasi sulle prime case. Per i pistoiesi, significa 5,8 milioni che non saranno più versati al Comune (il quale li dovrebbe riottenere dal governo con un pari aumento sul Fondo di solidarietà comunale). Tagli anche all’Imu sui comodati gratuiti ai figli (il 50%, ma questa è una previsione del governo) e sul 25% dell’aliquota del canone calmierato, che già era prevista al minimo.

Le priorità sulla spesa. Il Comune insiste sulla manutenzione della città. 1,8 milioni verranno spesi per parchi e aree a verde, 700.000 euro per altre bitumature di strade.

Investimenti. La voce principale per il 2016, in vista dell’anno in cui Pistoia sarà capitale della cultura, riguarda cultura e turismo con 8,5 milioni di investimenti, di cui 4,6 di cofinanziamento. Si tratta soprattutto di interventi di recupero del patrimonio storico, dalla saletta Gramsci a San Jacopo in Castellare, a San Pier Maggiore, a Palazzo Fabroni. Poi ci sono il mega-intervento per il recupero del Ceppo (16,3 milioni, di cui 12,8 della Regione) e la riqualificazione delle Mura urbane (1,1 milioni).

Le scuole e il resto. Un’altra priorità è l’edilizia scolastica: il Comune prevede di spendere oltre 10 milioni nei tre anni dal 2016 al 2018. 3,5 milioni sono destinati all’edilizia sociale e cimiteriale (2 milioni vengono da altri soggetti pubblici e privati).

Infine gli impianti sportivi vedranno quasi 3 milioni di investimenti, tra i quali lo stadio comunale, la palestra Pertini, i campi da tennis Enea Cotti, la piscina Raffaello, il campo sportivo di Valdibrana.

Stazione-via Cino. Nel piano degli investimenti è inserita anche una posta di un milione di euro per la riqualificazione dell’asse stazione Fs- via XX Settembre - via Vannucci - via Cino, il cosiddetto “Fillungo pistoiese”, che sarà caratterizzato da un nuovo lastricato in pietra e da una nuova illuminazione.

Parcheggi. Seicentomila euro sono destinati alla realizzazione dei nuovi parcheggi di Sperone e Pontenuovo. Ma soprattutto, sono previsti i 3,4 milioni dei parcheggi scambiatori a sud della stazione ferroviaria, il grande progetto collegato alla conclusione del tunnel sotto i binari e all’apertura del nuovo accesso da sud.

Fabio Calamati

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