Sicurezza
Quarrata, caos sulle bollette Tari
Un’unica bolletta e famiglie confuse: paghiamo di più. Ma il sindaco rassicura
QUARRATA. Quando si parla di tassa sui rifiuti (Tari), a Quarrata è il caos: anche perché, secondo l'opposizione, ai cittadini non è concesso sapere cosa in realtà stiano pagando. Ieri in molti hanno ricevuto la bolletta della spazzatura, ma mentre alcune persone denunciavano un nuovo aumento della Tari per il 2016, il sindaco continuava a rassicurare che il conto «è rimasto più o meno invariato».
«L'anno scorso - ha spiegato Marco Mazzanti dal suo megafono social (la sua pagina facebook) - sono state inviate due bollette totali e le rate da pagare erano tre. Quest'anno la bolletta è unica (quella che è arrivata proprio in questi giorni a molte famiglie, ndr) ed è suddivisa in quattro rate. Non dovrebbero risultare sostanziali aumenti».
Nei giorni scorsi l'assessore al bilancio Riccardo Musumeci ha spiegato che sulle utenze non domestiche, potrebbe esserci invece un lieve aumento per alcune tipologie aziendali (ma non ha detto quali) visto che in un anno sono diminuite le aziende attive a Quarrata. I costi di gestione dei rifiuti quindi, vanno divisi per un numero minore di attività e, di conseguenza, per delle metrature inferiori al 2015. Il risultato è che per qualcuno il conto sarà più salato dell'anno scorso. Il punto, secondo il capogruppo d'opposizione Alessandro Cialdi, Insieme per Quarrata, è che i cittadini si trovano costretti a pagare senza poter sapere per cosa stanno pagando. La maggioranza «ha approvato un piano finanziario che è un copia incolla di quello dell'anno precedente» denuncia Cialdi. Insomma, chi governa la città e dovrebbe spulciare i conti del Cis, numero dopo numero, spesa dopo spesa, per l'opposizione non sta svolgendo il proprio compito: e i cittadini si ritrovano a coprire dei costi frutto di dati presi per buoni senza alcuna verifica, tanto da essere identici a quelli del 2015.
Beatrice Faragli
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