Il Tirreno

Pistoia

Pistoia capitale, l’associazione Palomar propone un bando

Pistoia capitale, l’associazione Palomar propone un bando

L’idea: il Comune lanci un concorso di idee in ambito artistico

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Pistoia si prepara per essere Capitale della cultura 2017. E l'associazione di cultura politica pistoiese Palomar, attiva sul territorio dal 2010, lancia la proposta di un bando, un concorso di idee che selezioni una decina di progetti in vari ambiti artistici (dall'arte contemporanea alla fotografia, dal teatro all'illustrazione, dal cinema alla letteratura) finanziati dalla pubblica amministrazione.

«Il milione di euro di contributo per le attività del dossier Capitale Pistoia 2017, un dossier straordinario che ha confermato e rafforzato l'ottima progettualità dell'amministrazione comunale cittadina, era già finanziato dunque avremo soldi in più nelle casse del Comune - spiega Nicola Ruganti, presidente di Palomar - e quel milione attrarrà altri finanziamenti».

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13185380:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13185380:1652185253/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L'idea è stata proposta da Palomar durante la presentazione del secondo numero del giornale cartaceo "Palomar. Il giornale", che si è svolta sabato 19 marzo alla biblioteca San Giorgio. E proprio dalle pagine del periodico dell'associazione, Ruganti spiega il motivo della proposta rivolta all'amministrazione affinché indica un bando, intercettando una decina di progetti in tutti gli ambiti artistici sul territorio e finanziandoli.

«Certamente i finanziamenti serviranno anche per soddisfare le esigenze puntuali dell'oggi, dai servizi alla manutenzione delle strade, inoltre - spiega Ruganti - alla luce di un riconoscimento così importante è possibile che anche le idee e le infrastrutture della cultura per l'arte tornino, in vista di questa opportunità economica, in mano al pubblico, esattamente come è stato fatto con le politiche urbanistiche di questi ultimi anni».

Un concorso di idee, quello proposto da Palomar, che vuole finanziare e sostenere non grandi (e dispendiosi) progetti, ma preziose realtà, non solo giovanili, che sperimentano in città. «La Capitale italiana della cultura ci offre l'occasione di chiedere, all'amministrazione comunale e non alle fondazioni e neppure all'Europa, di essere il soggetto pubblico che dà alla cultura giovanile e ai progetti culturali e artistici non mainstream, nascosti, ma presenti nella nostra città, l'occasione per rappresentare il proprio pensiero le proprie idee e opere».

I progetti potrebbero poi, secondo Ruganti, essere selezionati da una commissione appositamente formata da curatori, critici, artisti e intellettuali che lavorano in ambito culturale da anni. Dare un respiro più ampio agli investimenti per Pistoia capitale della cultura 2017, coinvolgendo anche piccole realtà artistiche cittadine. Ma anche la possibilità, grazie ai finanziamenti per il 2017, di restituire all'amministrazione pubblica la funzione di finanziatore e sostenitore di questi piccoli contesti culturali e artistici.

«L'amministrazione comunale sarà regista di Pistoia capitale italiana della cultura, e in questo frangente ha la possibilità di far emergere e investire su queste realtà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web