La manifestazione
«È finito il tempo dei confronti»
La minoranza di Cutigliano accusa il sindaco di false promesse
CUTIGLIANO. «Il sindaco vuole fare altre chiacchere da bar?». Così inizia la risposta del consigliere di minoranza Marco Ferrari (Cutigliano-è qui che voglio vivere), alla lettera che i sindaci di Cutigliano e Abetone, Tommaso Braccesi e Giampiero Danti, hanno scritto ai consiglieri di minoranza invitandoli ad un confronto sulla fusione delle due amministrazioni e la creazione del nuovo ente a partire da gennaio 2017.
I due primi cittadini si dicono «fiduciosi che possiate finalmente trovare un atteggiamento positivo e costruttivo, partecipando fattivamente al confronto sulla costruzione del nuovo ente».
«Non sono forse bastate – ribatte Ferrari al sindaco Braccesi – quelle fatte da lei in consiglio comunale, dove prima prende solenni impegni e poi, confidando nell'oblio del tempo, non li mantiene? Chiede il confronto. Ma quale confronto vuole? Quello istituzionale o quello con i cittadini? Signor sindaco ci sono stati due passaggi consiliari. Il primo il 30 ottobre 2014, in cui il suo impegno fu: sì alla fusione purché condivisa. Il secondo consiglio e momento di confronto c'è stato l'8 febbraio 2016, su nostra, delle opposizioni, richiesta. Il confronto come vede lo abbiamo già chiesto noi e la sua posizione mutò in: fusione a tutti i costi».
«Se invece si riferisce al confronto con i cittadini – conclude – proprio lei è mancato, nonostante fosse stato debitamente invitato, all'unico momento vero di confronto con la popolazione dell'Abetone, in cui avrebbe avuto l'occasione di spiegare le ragioni della fusione imposta dalla Regione». (c.b.)
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