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Pistoia

«Perché il Luna Park a Montesecco?»

«Perché il Luna Park a Montesecco?»

Pistoia Domani interpella la giunta comunale sulla nuova area per spettacoli viaggianti: quanto costerà sistemarla?

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PISTOIA. Perché la giunta comunale ha scelto l’area di Montesecco per ospitare Luna Park, circhi e spettacoli viaggianti in genere nel 2016? Questa previsione non fa a pugni con le attività già presenti, come i progettati orti urbani, l’attività dell’associazione Arcobaleno, la sede del rione del Drago con annesso maneggio? E quanto costerà sistemare l’area da 12.000 metri quadri (più 3.000 di parcheggi visitatori e giostrai)? È fitta di domande l’interpellanza firmata dai consiglieri comunali di Pistoia Domani (Tomasi, Capecchi, Gallacci e la capogruppo Margherita Semplici) sul trasferimento del Luna Park a Montesecco. Insomma, dopo la decisione della giunta municipale (pubblicata dal Tirreno il 13 marzo), dopo la preoccupazione espressa dall’associazione Arcobaleno (che si occupa di minori in situazioni difficili), ora il “caso Montesecco” approda anche in consiglio comunale.

L’interpellanza di Pistoia Domani ricostruisce la vicenda richiamando gli atti più significativi, fino alla delibera di giunta del 30 dicembre 2015 che individua in Montesecco l’area per collocare nel 2016 gli spettacoli viaggianti. Delibera apparsa all’albo pretorio del Comune solo il 10 marzo scorso. Ed anche di questo ritardo l’interpellanza chiede spiegazioni. Non solo: i consiglieri del gruppo di opposizione vogliono sapere quali altre aree, oltre Montesecco, sono state valutate per accogliere il Luna Park del Luglio pistoiese e per quali motivi tecnici (nella delibera solo accennati ma non spiegati) il sito nell’area ex Pallavicini, lungo la tangenziale est, è stata alla fine scartata.

In effetti la fetta di terreno compresa tra la tangenziale e la lottizzazione Pallavicini era stata indicata già nel febbraio 2015 come candidata migliore ad accogliere il Luna Park. Quest’ultimo, così come i circhi in transito a Pistoia, erano stati accolti dal 2008 in un’area di Sant’Agostino tra via Fermi e via Aporti. Prima ancora venivano accolti al campo di volo, ma furono scacciati dal nuovo ospedale.

La collocazione a Sant’Agostino nel 2008 doveva essere sperimentale e durare solo 3 anni. Invece il Comune l’ha prorogata più volte, fino al 2015 compreso, quando fu messo nero su bianco che si sarebbe cambiato collocazione.

Il fatto è che il Comune è tenuto per legge (la 337 del 1968, all’articolo 9) a indicare all’inizio dell’anno un’area per accogliere gli “spettacoli viaggianti”. Ma a febbraio 2015 Palazzo di Giano era convinto della soluzione Pallavicini. Poi le verifiche tecniche hanno rivelato problemi imprevisti e, alla fine dell’anno, ci si è trovati nella necessità di dirottare la scelta su un’altra area. Ecco allora la scelta di Montesecco, area abbastanza grande da sembrare, a prima vista, una buona candidata, anche se vi si svolgono altre attività. C’è ad esempio l’area degli orti urbani, che dovrebbero partire a primavera: ma si tratta di uno spazio confinante con quello destinato al Luna Park.

Più preoccupata, invece, l’associazione Arcobaleno, che a Montesecco ha un frutteto, un pollaio e un recinto per animali, dove i ragazzi loro affidati svolgono attività all’aperto. L’associazione teme di dover fare le valigie. E aspetta anche lei di saperne di più.

Fabio Calamati

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