La protesta
Preghiere musulmane in chiesa, il vescovo dice no
Monsignor Tardelli replica ai due parrociche avevano offerto disponibilità. “Accoglienza sì, ma non facciamo confusione”
PISTOIA. "La doverosa, necessaria e rispettosa accoglienza delle persone che professano altri culti e religioni non si fa offrendo spazi per la preghiera all'interno delle chiese destinate alla liturgia e all'incontro della comunità cristiana. Per quella si possono trovare benissimo altri spazi e altri luoghi ben più adatti e più rispettosi anche di chi ha un'altra fede". E' quanto si legge in una nota del vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, dopo l'annuncio di don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro, di voler aprire la chiesa anche alla preghiera di profughi di religione islamica. Don Biancalani ne aveva parlato annunciando, insieme a don Alessandro Carmignani (parroco di Marliana) e a due membri dell’associazione Virigilio-Città futura, la propria volontà di mettere a disposizione di 18 immigrati le strutture parrocchiali, impegnandosi nell’accoglienza sulle orme di Papa Francesco.
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"I motivi sono tanti e talmente ovvi che non è necessario nemmeno richiamarli - prosegue il vescovo - I sacerdoti coinvolti in questa vicenda hanno ribadito che il loro pensiero e la loro volontà di apertura agli immigrati sono stati travisati, dal momento che non è assolutamente loro intenzione creare situazioni di confusione che non aiutano certo l'accoglienza". Don Biancalani ha avuto un colloquio con il vicario monsignor Fabbri, al quale avrebbe precisato la sua posizione ma non smentito le sue intenzioni.
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