Italia
La “buca della musica” dove Matteo propone dischi rari di vinile
Percussionista mancato, ma con una grande passione, ha appena aperto un negozio che punta sul nuovo trend
PISTOIA. Una gigantografia a tinte psichedeliche di Frank Zappa, casse di legno, vinili, dischi da collezione e l'immancabile puntina del giradischi in azione. Ha appena aperto a Pistoia il Vinyl Pit Record Store: un vero e proprio negozio di vinili (ma anche cd) nuovi, usati e da collezione. In via Dalmazia, in un piccolo fondo di fronte allo storico bar "Buccino", il giovane pistoiese Matteo Parlanti ha deciso di aprire questo nuovo presidio musicale. Presidio perché di negozi di dischi, e in particolare di vinili, i vecchi lp e 45 giri, è sempre più raro trovarne, a Pistoia e non solo. Ma la buca della musica di via Dalmazia (Pit in inglese vuol dire proprio fossa, buca) arriva in un momento in cui le vendite di dischi in vinile sono in rirpresa.
La storia che ha portato Matteo Parlanti, 36 anni di Pistoia, a comprare e vendere vinili e poi ad aprire il Vinyl Pit parte da un disco di Frank Zappa, una batteria, uno zio inglese e una piccola collezione di vinili ereditata. «A 14 anni ho iniziato a suonare la batteria - spiega Matteo - poi mi sono iscritto al Conservatorio ma non l'ho finito e ho preferito fare da autodidatta»
. L'incontro col vinile arriva nel 2004. «Un cugino inglese di mio padre, che collezionava antiquariato, aveva comprato una casa a Larciano - racconta il proprietario da dietro il bancone - quando è stata venduta mi ha lasciato qualche mobile e diversi dischi che ho fatto valutare ad un amico. Da lì ho iniziato ad appassionarmi ai vinili, alle diverse stampe». Due volte l'anno Parlanti va in Inghilterra "a fare rifornimento, ma anche in Olanda e alle varie fiere. Al Vinyl Pit Store «il catalogo è sempre in aggiornamento, i prezzi vanno dai 10 ai 15, 25, 35 euro» fino ai pezzi da collezione. Fra il progressive inglese, italiano, americano, il rock, blues, jazz, nuove uscite e molto altro, appoggiati al muro del negozio si trovano anche cd e bootleg fuori catalogo, ristampe originali e pezzi da collezione. Come il White Album dei Beatles, inglese del '68. «Pistoia a livello musicale ha grossi talenti, come Riccardo Tesi, i Minox (gruppo storico anni '80) che sono a Berlino e molti altri - spiega Parlanti - ci sono tante persone appassionate e tanti locali, come musicista dico che forse mancano spazi adeguati per suonare, ma questo è un problema non solo di Pistoia. Oggi le persone investono nella ristorazione, forse perché spesso si preferisce bere uno shottino a 5 euro, ma se ti vendo un disco da 5 euro che ti cambia la vita, è un'altra cosa».
Dal collezionismo alle fiere, fino al negozio di musica. Il proprietario del Vinyl Pit Store ha fatto vari lavori saltuari, ma il vero mestiere è sempre stato la musica. «Ho fatto il barista, il falegname, il muratore, ho lavorato nel sociale, ma è questo il mio mestiere da anni, insegno batteria in una scuola di musica a Vaiano e poi compro e vendo dischi - spiega - la vendita del vinile si è impennata e questo mi ha spinto a provarci e ad aprire il negozio facendo tanti sacrifici, ma se c'è il coraggio le cose le fai».
Eleonora Ferri
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