Il dolore
Gran finale al premio Ceppo con Lenzi e Javier Cercas - LE FOTO
Lo scrittore-musicista livornese ha vinto grazie ai voti della giuria dei giovani battendo i rivali Valeria Parrella e Francesco Recami. La cerimonia in Comune
PISTOIA. È il livornese Simone Lenzi con "Mali minori" (Laterza, 2015) il vincitore del 60° premio letterario internazionale Ceppo di Pistoia. La giuria dei 21 giovani lettori ha così scelto a chi assegnare il riconoscimento finale tra i tre finalisti, gli altri due erano Valeria Parrella con "Troppa importanza all'amore" (Einaudi, 2015) e Francesco Recami con "Piccola enciclopedia delle ossessioni" (Sellerio, 2015). I tre scrittori hanno vinto ciascuno 1.000 euro (premio Selezione Ceppo), offerti da Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e da Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Il vincitore del premio Ceppo ha avuto un supplemento di 1.500 euro offerto dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.
Javier Cercas con "L'impostore" (Guanda, 2015) ha vinto invece il premio Ceppo internazionale straordinario per la narrativa non fiction, offerto dalla Fondazione Caripit.
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La cerimonia di premiazione si è aperta col saluto del sindaco Samuele Bertinelli, che ha sottolineato quanto «il premio Ceppo sia non soltanto un importante riconoscimento assegnato al lavoro silenzioso degli scrittori ma anche una conferma della vocazione al dibattito culturale e all'accrescimento umano che ha sempre contraddistinto la città di Pistoia, con un'attenzione particolare ai giovani».
Dopo l’intervento di Giuliano Livi, presidente dell'Accademia del Ceppo, Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore artistico del premio, ha spiegato «il ruolo di ricerca e indagine sulla produzione narrativa contemporanea italiana e internazionale svolto dal Premio Ceppo, che quest'anno ha intercettato i migliori scrittori di racconti che abbiamo in Italia: libri che sono altrettanti affreschi dell'Italia contemporanea».
Il pomeriggio ha avuto come protagonista Javier Cercas, intervistato dal giornalista e membro della giuria Fulvio Paloscia, con anche la lettura di brani scelti dal romanzo "L'impostore" interpretati dall'intensa lettura che Viviana Nicodemo ha fatto. Ha letto la motivazione Benedetta Centovalli, critico letterario ed editor. Sono subito seguite le interviste fatte ai tre scrittori, con la lettura delle motivazioni dei giurati Alberto Bertoni, Milo De Angelis e Fulvio Paloscia. Infine l'attenzione si è trasferita alla giuria dei 21 giovani Lettori che hanno votato in diretta il migliore tra i tre libri.
Simone Lenzi è nato a Livorno nel 1968. Dopo gli studi di filosofia all'Università di Pisa, e in attesa di diventare il cantante dei Virginiana Miller, ha fatto svariati lavori. Con Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli Epigrammi di Marziale (Siena 2008) e Un'America di Robert Pinsky (Firenze 2009). La generazione è il primo romanzo, dal quale Paolo Virzì ha tratto il film “Tutti i santi giorni”. Laterza ha pubblicato “Sul Lungomai di Livorno” (2013).
La sua opera “Mali minori” “getta lampi surreali sul quotidiano”, come si esprime la motivazione del premio. Lenzi “ha saputo trasferire sulla pagina scritta lo stesso punto di vista sghembo, disilluso e spietatamente poetico delle canzoni: piccole occasioni banali e senza importanza assumono un'insospettabile forza tragicomica, finendo per lasciare un segno profondo nella vita (e sulla pelle) di chi le sperimenta. I mali minori di Lenzi sono eventi che, nel momento in cui si verificano, fanno soffrire di un male breve ed acuto, come una piccola bruciatura che però, poi, il tempo lenisce”.
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