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Ticket e contributi: scoperti 58 falsi poveri

Ticket e contributi: scoperti 58 falsi poveri

Individuati nel 2015 dalla Guardia di finanza di Pistoia quasi sessanta tra evasori totali e paratotali

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PISTOIA.Tutelare l’economia legale a favore delle imprese rispettose delle regole e dei cittadini onesti e garantire allo Stato e agli enti locali l’afflusso regolare ed il corretto impiego delle risorse per il benessere della collettività e per il sostentamento delle politiche di sviluppo economico e sociale. Questi, nel 2015, gli obiettivi che hanno guidato l’azione dei reparti del Comando provinciale della Guardia di Finanza: Nucleo di polizia tributaria di Pistoia e le Compagnie di Pistoia e di Montecatini.

Le Fiamme gialle hanno così scoperto sperperi e truffe su denaro pubblico per oltre 1.200.000, individuato 58 “finti poveri”, denunciato 5 persone per reati contro la pubblica amministrazione, scoperti 58 evasori totali e denunciato 78 persone per reati tributari. E poi , un arresto e 15 persone denunciate per riciclaggio, due arresti e 67 persone denunciate per reati fallimentari e societari, 4 milioni di beni sequestrati, un arresto e 37 persone denunciate per usura, 270.000 prodotti contraffatti o non sicuri e oltre 80 tonnellate di gasolio di contrabbando sequestrati.«Abbiamo centrato gli obiettivi che l'autorità politica e i nostri vertici ci avevano assegnato» sottolinea il colonnello Ciro Natale, comandante provinciale della Guardia di finanza di Pistoia.

Truffe sui fondi pubblici. Denuciate 6 persone che hanno indebitamente percepito fondi nazionali e comunitari per un importo di oltre 450.000 euro.Su richiesta della Corte dei Conti, la Finanza ha dato il via ad accertamenti che hanno evidenziato sprechi e gestioni irregolari di risorse pubbliche per un danno patrimoniale di oltre 870.000 euro: segnalate alla magistratura contabile 7 persone. Tra le irregolarità, l’illegittimo utilizzo di contributi per l’avvio di attività economiche destinati ai giovani imprenditori.

Evasione e lavoro nero. Sul fronte dell'economia sommersa e dello sfruttamento della manodopera irregolare e “in nero”, sono stati scoperti 58 tra evasori totali (contribuenti completamente sconosciuti al Fisco) e paratotali; sanzionati 10 datori di lavoro che hanno impiegato 12 lavoratori in nero e 24 lavoratori irregolari. Durante i controlli alle imprese cinesi sono stati scoperti tre operai in nero.In tale ambito sono stati sequestrati beni mobili, immobili e denaro per oltre 4,4 milioni di euro e sono state avanzate alla magistratura proposte di sequestro per altri 20 milioni.

Criminalità organizzata. Su tale fronte, da sottolineare l’operazione “Ludus”, che ha evidenziato l’infiltrazione nella gestione di una sala giochi di Pistoia della famiglia camorristica campana dei Terracciano. Due le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, oltre al sequestro del locale, di beni e di conti bancari.

Contraffazione. Eseguiti 34 interventi anti-contraffazione, che si sono conclusi con la denuncia di 42 persone e con il sequestro di 268.000 articoli falsi ed insicuri, prevalentemente fabbricati in Cina, per un valore di mercato stimato in quasi 8 milioni di euro.

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