Il Tirreno

Pistoia

Finto cieco smascherato dai filmati della Finanza

di Massimo Donati
Finto cieco smascherato dai filmati della Finanza

Pistoia, dal 2004 riceveva la pensione di invalidità dall’Inps: pedinato e immortalato mentre legge o guarda l’orologio

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PISTOIA. Ci hanno messo una ventina di giorni appena gli investigatori delle Fiamme Gialle. Una ventina di giorni di appostamenti e pedinamenti, armati anche di videocamera, con la quale sono riusciti ad immortalare quell’uomo che da oltre dieci anni avrebbe dovuto essere praticamente cieco e che invece leggeva i volantini pubblicitari o guardava l’orologio. È così che i finanzieri della sezione di polizia giudiziaria della procura e della Compagnia di Pistoia sono riusciti a denunciare per truffa ai danni dello stato un pensionato pistoiese di 75 anni che, dal 2004, usufruiva della pensione di invalidità dell’Inps in quanto riconosciuto dall’apposita commissione medica “cieco totale”. Riconoscimento che negli anni gli aveva permesso di incassare complessivamente 74.000.

Una categoria di disabili, quella dei ciechi totali, in cui, in base alla legge 138 del 2001, rientrano “coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi; coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore; coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3 %”. Caratteristiche che in base agli elementi di prova raccolti della Guardia di finanza il settantacinquenne ex autista sembra non possedesse: sicuramente aveva dei gravi problemi di visus causati da una malattia degenerativa, che però non gli avevano impedito, ad esempio, di raccogliere un volantino pubblicitario dal marciapiede davanti casa e mettersi al leggerlo .

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Dalle indagini non risultano coinvolte nella truffa altre persone, in particolare i componenti della commissione medica chiamata a valutare le condizioni di salute di coloro che fanno richiesta di pensione di invalidità: in pratica, anche loro sarebbero stati ingannati. Gli accertamenti, poi disposti dal pm Giuseppe Grieco, erano scattati in seguito a un esposto anonimo arrivato al comando delle Fiamme gialle circa un anno fa.

L’indagine sul finto cieco rientra nell’ambito dell’attività che le Fiamme gialle hanno portato avanti nel 2015sul fronte delle truffe ai danni dello Stato e degli sperperi di denaro pubblico, attraverso un sistematico controllo dei beneficiari delle prestazioni socio-assistenziali. Alta la percentuale degli illeciti riscontrati rispetto al numero dei controlli effettuati nel settore del welfare: sui 35 portati a termine sulle prestazioni sociali agevolate, sono stati 24 i “falsi poveri” scoperti, che hanno indebitamente percepito prestazioni e provvidenze pubbliche (in prevalenza agevolazioni su canoni di locazione, prestazioni scolastiche e assegni di maternità) pari a circa 15.000 euro. In altrettanti controlli, 33 persone hanno invece usufruito di indebite esenzioni dal pagamento del ticket sanitario, per circa 10.000 euro.

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