Sicurezza
Schianto in A11: gravissimo
Auto sotto un tir, diociottenne giocatore di basket lotta contro la morte
LUCCA. Matteo è un ragazzone che ha compiuto diciott’anni da pochi giorni, con una grande passione per la pallacanestro. Ora, però, la sua sfida più importante non la sta giocando come “ala piccola” sul parquet, ma in un letto dell’ospedale di Cisanello: Matteo Traversari dalla notte di ieri è in gravissime condizioni dopo che l’auto sulla quale stava viaggiando è finita sotto il rimorchio di un autoarticolato al termine di una drammatica carambola sulla Firenze-Mare. Matteo è stato prima ricoverato al pronto soccorso del San Luca, dove è arrivato intubato. Ma subito i sanitari dell’ospedale lucchese hanno capito che la situazione era difficile e così, intorno alle sei di ieri mattina, hanno deciso di trasferirlo a Cisanello.
Tutto era cominciato intorno alla mezzanotte fra lunedì e martedì, quando Matteo stava viaggiando alla volta di Agliana, di ritorno da una partita del campionato under 20 Elite che la sua squadra aveva disputato a Viareggio, contro il Vela. Con Matteo, nella Opel Mokka bianca, c’erano quattro persone: la mamma, la zia e un amico di famiglia, che l’avevano accompagnato nella trasferta versiliese.
Tutto è accaduto nel giro di qualche attimo, anche se i dettagli sono ancora al vaglio degli uomini della polizia stradale di Montecatini che stanno seguendo le indagini coordinati dal pubblico ministero di turno Piero Capizzoto, che su quanto accaduto ha aperto un fascicolo.
All’altezza del chilometro 62 (in direzione Firenze), in corrispondenza della Fabio Perini di Mugnano, un autoarticolato del corriere Bartolini ha tamponato un trasporto eccezionale, che stava trasportando una grande gru. Fra gli aspetti da chiarire, proprio come il camion sia arrivato a scontrarsi con il trasporto eccezionale, che risulta essere stato regolarmente scortato. Fra le ipotesi c’è anche quella di un colpo di sonno dell’autista del corriere.
Dopo il tamponamento il mezzo del Bartolini è uscito dalla sua traiettoria e alla fine il rimorchio si è “adagiato” sulla Opel Mokka che stava arrivando da dietro, schiacciando l’abitacolo. Difficoltà nel mantenere il controllo anche per l’autista del trasporto eccezionale, che comunque è riuscito a fermare il suo grande mezzo dopo qualche centinaia di metri.
Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, anche ad opera di altri compagni di squadra di Matteo che si trovavano in altri mezzi arrivati poco dopo sul luogo dell’incidente. Il 118 Toscana Nord ha inviato l’automedica e due ambulanze da Lucca, e ha chiesto “rinforzi” anche a Pistoia, da dove è arrivata un’altra ambulanza. L’uomo alla guida della Mokka e le due donne sono stati ricoverati in codice giallo all’ospedale San Luca: le loro condizioni non sono preoccupanti.
Ben diverso il discorso per Matteo, che al momento dello scontro si trovava sul sedile posteriore. È stato necessario l’intervento di due squadre dei Vigili del fuoco di Lucca per estrarlo dalle lamiere e consentire a un’ambulanza di portarlo in codice rosso all’ospedale San Luca.
Per lui un trauma cranico e altri traumi in tutto il corpo: condizioni che hanno spinto i medici lucchesi a trasferirlo a Cisanello, dove è ricoverato in rianimazione e la prognosi è riservata: purtroppo Matteo non può essere ancora considerato fuori pericolo. Alcuni dirigenti e compagni di squadra, nella notte, sono andati a San Luca per avere notizie più precise sulle condizioni dei feriti.
L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico autostradale, anche se l’ora tarda ha fatto sì che i disagi fossero “calmierati”.
Sul posto sono intervenuti, oltre ai tecnici di Autostrade per l’Italia, anche diversi carriattrezzi per consentire la rimozione dei mezzi e soprattutto dell’autoarticolato del Bartolini che si era intraversato lungo la carreggiata. Poco dopo mezzanotte il tratto fra Lucca est e Capannori è stato chiuso completamente al traffico e decine di automobilisti sono rimasti così “intrappolati” in attesa che i soccorritori terminassero il proprio intervento
La situazione è tornata alla normalità soltanto dopo le tre di notte.
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