La protesta
Il Fai apre le porte del potere religioso
Sabato ci sarà la visita al Convento di San Francesco e domenica si potrà ammirare il Palazzo vescovile nuovo
PISTOIA. Due giorni per riscoprire i tesori architettonici, artistici e culturali della città. Il 19 e 20 marzo il Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Pistoia apre le porte al pubblico del Convento di San Francesco e del Palazzo vescovile nuovo di via Puccini. Con questa iniziativa tornano a Pistoia le Giornate di Primavera del Fai. Domenica 20 si apriranno le porte del Palazzo Vescovile Nuovo, in via Puccini: sede dell'abitazione del vescovo di Pistoia dal 1788 (anno della sua costruzione) ad oggi. «L'anno scorso abbiamo aperto alcuni luoghi altrimenti non visitabili della sede del Comune e del potere politico, mentre quest'anno abbiamo scelto di aprire la sede del potere religioso - spiega Beatrice Landini del Fai Giovani e responsabile delle visite guidate - è un edificio strutturato come un palazzo nobiliare romano. Saranno visitabili il monumentale ingresso collegato allo scalone che sfocia nell'atrio d'onore con la cupola dipinta. Il percorso continuerà con la sala rossa caratterizzata dal soffitto dipinto da Luigi Catani, la cappella privata del Vescovo, la sala degli stemmi e il giardino privato sul retro del palazzo. Il Palazzo Vescovile nuovo sarà visitabile (ingresso a contributo libero), con visite guidate a piccoli gruppi fino alle 17. Mentre alle ore 11 è prevista anche una visita guidata in lingua inglese. Riservato agli iscritti Fai, o a chi vorrà tesserarsi in loco, è invece l'appuntamento di sabato 19 (dalle 15 alle 18,30) con l'apertura dell'aula capitolare e del chiostro del Convento di San Francesco a Pistoia. Questo appuntamento potrebbe essere una delle ultime occasioni per visitare il Convento di San Francesco, di cui è prevista a breve la chiusura definitiva, per decisione dell'ordine dei frati minori conventuali. «Le edizioni precedenti del Fai di Primavera a Pistoia hanno ottenuto una risposta positiva, con un crescendo intenso di partecipazione» spiega Laura Rovellotti Bonafede del Fai Pistoia. «E' giusto sottolineare l'impegno serio, costante e mai superficiale e in un anno come questo, che precede il 2017 che vedrà Pistoia capitale italiana della cultura» spiega l'assessore Elena Becheri.
«Siamo volontari accomunati dall'amore per la cultura - spiega Landini - l'obiettivo è quello di rendere visibili luoghi di interesse culturale, una cosa importante anche per tutelare queste ricchezze e questi luoghi, per avvicinare i cittadini al loro patrimonio culturale».
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