Il dolore
Comunità montana, il processo si sdoppia
Nuovamente separate la posizione dell’ex economo Sichi e quelle di dirigenti e revisori dei conti
PISTOIA. Quasi un anno e mezzo di continui rinvii, praticamente solo per poi dover azzerare il calendario e tornare al punto di partenza. Prima l’accorpamento dei due processi, poi il trasferimento di uno dei giudici, quindi l’attesa per trovare il sostituto, la presa d’atto che quest’ultimo non sarebbe stato compatibile con gli imputati del secondo filone dell’inchiesta e, ieri, 15 marzo, la decisione di separare nuovamente i due procedimenti nati dall’inchiesta sul maxiammanco in Comunità montana.
Il primo processo, che già aveva visto sfilare diversi testimoni nelle varie udienze celebrate prima dello stop, vede sul banco degli imputati l’ex economo Giuliano Sichi, accusato di peculato per aver sottratto dalle casse dell’ente almeno 1.143.000 euro dal 2001 al 2011). Con un collegio composto da Luca Gaspari, Patrizia Martucci (la giudice incompatibile con l’altro processo) e Daniela Bizzarri, il dibattimento riprenderà il 24 maggio, quando verranno risentiti (l’avvocato difensore del Sichi, Pamela Bonaiuti, non ha dato il consenso all’acquisizione dei verbali delle testimonianze rese davanti al vecchio collegio) i primi testi dell’accusa.
Il secondo processo, mai entrato nella fase dibattimentale, è invece contro dirigenti e revisori dei conti della stessa Comunità: Rosa Apolito, segretario generale e dirigente generale dell’area amministrativa dell'ente, e Roberto Fedeli, dirigente dell'ufficio tecnico urbanistico; Antonella Giovannetti, revisore dei conti dal 2000 al 2006, e Alessandro Michelotti, revisore dei conti dal 2006 al 2011 (la posizione di quest'ultimo, accusato anche di abuso d'ufficio, è più delicata rispetto a quella della collega). Tutti loro, non adempiendo all’obbligo imposto loro dalla legge e dal regolamento della Comunità montana di controllare l'operato del Sichi, avrebbero consapevolmente accettato il rischio che l’ex economo e responsabile del servizio finanziario potesse commettere i reati per i quali è sotto processo.
E a giudizio per abuso d’ufficio, proprio per aver liquidato a Michelotti, per tre anni consecutivi, fatture assai maggiori di quelle spettanti, in questo secondo processo c’è anche lo stesso Giuliano Sichi: secondo la procura, negli anni 2008, 2009 e 2010, aveva fatto percepire al revisore una somma maggiore rispetto a quella stabilita nella relativa delibera di nomina.
Questo processo riprenderà il 14 giugno, davanti al collegio Marino-Mancuso-Magi. (m.d.)
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