Il Tirreno

Pistoia

Per mettere a norma il ponte ci vogliono 180.000 euro

di Fabio Calamati
Per mettere a norma il ponte ci vogliono 180.000 euro

La barriera new jersey centrale non rispetta i dettami di sicurezza del Ministero Ignorati dai costruttori gli avvertimenti del collaudatore. Ora ci penserà il Comune

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PISTOIA. Costerà 182.000 euro mettere in regola il ponte della tangenziale davanti all’ospedale San Jacopo. Quello costruito tra l’aprile 2011 e il marzo 2012 e aperto al traffico senza aver ottenuto il collaudo, cioè la dichiarazione che tutto era stato eseguito a regola d’arte dalle due aziende vincitrici dell’appalto, la Rosi Leopoldo e la Vescovi. Due aziende che anche per quell’appalto (valore complessivo 3,7 milioni), insieme al responsabile tecnico comunale dell’epoca, sono ora a giudizio nell’ambito del processo Untouchables.

Il ponte era stato realizzato per dotare il nuovo ospedale di una viabilità adeguata. Peccato che la barriera new jersey centrale, oltre settecento metri, non fosse in regola rispetto all’attuale normativa e che mancassero altre barriere metalliche sugli svincoli. Problemi che il tecnico collaudatore dell’opera, l’ingegner Massimo Losa aveva segnalato nel novembre 2013, poi nel gennaio e nel maggio 2014, senza che però le due aziende esecutrici facessero nulla per adeguare il ponte. Di qui il mancato collaudo dell’opera (relazione del novembre 2014) e la richiesta al Comune di provvedere lui, salvo poi rivalersi sulle due aziende, facendo pagare loro i danni.

Il Comune ha obbedito mettendo al lavoro i suoi tecnici, che hanno preparato il progetto preliminare (firmato dagli ingegneri Fabrizio Lunardi e Luca Moriconi) approvato dalla giunta nel giugno scorso. A dicembre, infine, è stato approntato il progetto esecutivo, che ha incassato già il nulla osta dell’Anas. Stendendo quest’ultimo elaborato, i tecnici si sono accorti che il costo sarebbe lievitato dai previsti 135 a 182.000 euro, in particolare perché è emersa la necessità di installare barriere new jersey di classe superiore (H4) a quelle previste originariamente (H3).

Nei giorni scorsi il dirigente tecnico comunale Maria Teresa Carosella ha approvato il progetto esecutivo, compiendo così un altro passo, decisivo, verso l’intervento di sostituzione della barriera new jersey, che a questo punto ha biosogno solo di essere messa a gara e quindi eseguita: ci vorrà – è presumibile – qualche mese, dopodichè il ponte potrà finalmente essere collaudato.

Da chiarire: non è che l’attuale ponte rappresenti un pericolo per chi vi transita, sennò aprirlo al traffico sarebbe stata un’azione criminale. Certo è, però, che per essere allineati rispetto agli ultimi dettami di sicurezza del Ministero, occorre che quella barriera new jersey venga sostituita.

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