Il Tirreno

Pistoia

Entrò in procura con un forcone: nuova denuncia

Il palazzo di giustizia di Pistoia
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Il palazzo di giustizia di Pistoia

Pistoia, artigiano sorpreso dalla polizia a due passi dal tribunale nonostante il foglio di via per l’episodio di quattro mesi fa

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PISTOIA. Aveva preso l'ascensore ed era salito all'ultimo piano. Per parlare con un magistrato, per chiedere giustizia. Ma non era a mani vuote il cinquantottenne artigiano monsummanese, siriano d'orgine ma da tempo trapiantato in Valdinienvole. In procura ci era arrivato indisturbato brandendo un vecchio forcone a quattro punte. La prova, disse, delle malefatte dei vicini di casa contro di lui.

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Era il 20 novembre 2015. Questa mattina, 15 marzo, Mohamed Darkanzaly è stato sorpreso nei bagni pubblici di piazza del Duomo, proprio a due passi dall’iongresso del tribunale, nonostante su di lui gravasse, proprio per quell’episodio di quattro mesi fa, la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio da Pistoia: in città, insomma non ci poteva più rimettere piede.

Fatto sta che l’artigiano (a Monsummano realizza scarpe su misura) è stato preso in consegna dai poliziotti della Squadra volante e portaton in questura. E denunciato a piede libero per l’inottemperanza al divieto di tornare a Pistoia. All’esame della polizia la possibilità di un aggravamento della misura di prevenzione.

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